Sinner e Alcaraz: perché i nuovi padroni del tennis sono loro

Da lunedì 10 giugno Jannik Sinner sarà al primo posto del ranking mondiale Atp, alle sue spalle sale Carlos Alcaraz fresco campione di Parigi: perché il futuro (a lungo) del tennis sta dalla loro parte

Sinner e Alcaraz: perché i nuovi padroni del tennis sono loro
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Si è concluso un Roland Garros da favola ma soprattutto storico per i colori azzurri anche se al cielo non è stato sollevato nessun trofeo: nonostante gli exploit di Jasmine Paolini e delle coppie del doppio maschile e femminile, tutti gli occhi (o gran parte di essi) erano puntati su Jannik Sinner che ha regalato al nostro Paese una prima volta indimenticabile: nel corso del torneo parigino è diventato il numero 1 al mondo come certificherà anche la classifica Atp da lunedì 10 giugno. L'amarezza per non aver giocato le proprie chance contro Zverev in finale c'è, è comprensibile, ma dall'altra parte il fresco campione spagnolo di 21 anni, Carlos Alcaraz, grazie alla vittoria dello Slam tra poche ore scavalcherà Novak Djokovic diventando il numero 2 del mondo dietro Jannik.

Perché è iniziata la nuova era

Sono molteplici i motivi che inducono a pensare che da questo momento, nel tennis, nulla sarà come prima: innanzitutto perché dopo 428 settimane, un'era geologica, Novak Djokovic in sole due settimane non ha perso soltanto il "trono" ma ben due posizioni, adesso è terzo alle spalle della nuova generazione che avanza, inesorabilmente. Jannik ha 22 anni, Carlos una in meno, 21 anni: ebbene, detto del numero 1 mondiale, lo spagnolo alla sua tenerà età ha già alzato al cielo tre Slam diversi. Si tratta di Wimbledon, erba, l'anno scorso così come gli Us Open del cemento americano a settembre. Domenica 9 giugno ecco arrivare il Roland Garros, il trofeo più importante su terra rossa.

La nuova classifica

Non è difficile, quindi, capire perché adesso Jannik Sinner ha 9.525 punti, Carlos Alcaraz ne conta 8.580 e Novak Djokovic 8.360: il torneo parigino appena concluso è stato storico anche perché, come detto prima, si è concluso un record difficilmente battibile dove il serbo ha dominato la classifica mondiale per anni e anni. Sicuramente non appena sistemerà gli acciacchi fisici tornerà a vincere ancora, ne siamo certi, ma se guardiamo con occhi oggettivi la realtà non crediamo che l'era di Nole possa durare ancora così a lungo vista la sua età (37 anni) e i due fenomeni che avanzano con il fuoco negli occhi e nelle racchette che contano 15-16 anni in meno.

Il salto di qualità lo hanno fatto già da tempo: non serviva il Roland Garros per capire che Jannik e Carlos avrebbero dominato, anzi, forse le loro posizioni ai vertici mondiali come numero uno e numero due sono arrivate ancora prima di quanto ci si aspettasse. Con le vittorie dalla fine del 2023, la Coppa Davis e gli Australian Open, si vedeva subito che Sinner aveva "fretta" di primato ed è stato accontentato; discorso simile per Alcaraz che seppur non abbia brillato nella prima parte dell'anno ha comunque vinto Indian Wells proprio contro Sinner e adesso il Roland Garros.

Sono tutti punti pesanti: il quarto in classifica, Alexander Zverev, ha "soltanto"6.885 punti, una bella differenza con i primi due. Dunque, l'avvicendamento e il rinnovamento tennistico si è ormai palesato sotto la pioggia e il sole parigini.

I nuovi Federer, Nadal e Djokovic li abbiamo qui e ora, e siamo sicuri si daranno battaglia per almeno 10-12 anni. Il computo degli scontri diretti vede Alcaraz in leggero vantaggio su Sinner, 5 vittorie 4, ma chissà quali saranno i numeri aggiornati soltanto tra una manciata di anni.

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