Mercoledì mattina gli investigatori della Sezione "Falchi" della Squadra Mobile, guidati dal dirigente Alfonso Iadevaia, hanno sventato un tentativo di truffa ai danni di una vedova disabile residente in viale Filippetti, al Vigentino.
La donna era stata contattata intorno alle 11.30 da uno sconosciuto spacciatosi per un appartenente alle Forze dell'Ordine. Con tono convincente, il truffatore le ha riferito che un veicolo intestato al marito defunto era stato utilizzato per una rapina in una gioielleria del centro città. Per questo motivo, ha aggiunto l'uomo, un ufficiale giudiziario si sarebbe recato di lì a poco a casa della donna per verificare i monili e i gioielli in suo possesso e confrontarli con quelli rubati, al fine di escludere ogni coinvolgimento.
La signora, nonostante l'età avanzata, ha intuito immediatamente che si trattava di una truffa. Senza farsi prendere dal panico, ha chiamato il Numero Unico di Emergenza 112 con il proprio cellulare, rimanendo però contemporaneamente in linea con il truffatore per non destare sospetti.
Grazie a questa mossa intelligente, gli agenti dei "Falchi" sono riusciti ad arrivare tempestivamente sul posto e ad appostarsi sul vano scale dello stabile. Alle 13 circa è arrivato il truffatore, un 40enne che, esibendo un tesserino falso, si è qualificato come ufficiale giudiziario ed è entrato nell'appartamento della vittima.
A quel punto i poliziotti sono intervenuti, bloccandolo in flagranza di reato. L'uomo è stato arrestato per tentata truffa aggravata. Nel corso delle successive verifiche è emerso che vanta numerosi precedenti di polizia.
Oltre all'arresto, il truffatore è stato anche indagato in stato di libertà per i reati di sostituzione di persona, falsità materiale
commessa da privato, uso di atto falso e usurpazione di titoli o di onori.Un'operazione che ha permesso di proteggere una persona fragile da un raggiro che avrebbe potuto causarle gravi conseguenze economiche e psicologiche.