Terrorismo, dal 2013 i liquidi torneranno nelle cabine degli aerei

Aeroporti dovranno avere scanner antiesplosivi più sofisticati

Da fine aprile 2013 i liquidi nei bagagli a mano a bordo degli aerei non saranno più off-limit. Lo ha annunciato oggi la Commissione europea sottolineando che entro quella data, gli aeroporti dovranno disporre di una tecnologia affidabile in grado di rilevare l'eventuale presenza di sostanze esplosive sottoforma di liquidi, polveri sottili o gel. «Si tratta di semplificare il più possibile i controlli di sicurezza peri passeggeri», ha spiegato in un comunicato il commissario europeo ai Trasporti, Siim Kallas. «È una buona notizia per i passeggeri, anche se non è per domani», gli ha fatto eco la sua portavoce. «Questa misura era una fonte di frustrazione per il passeggeri», ha sottolineato. I Paesi dell'Ue hanno dato il loro assenso a questa nuova scadenza a febbraio. «Tutti gli aeroporti dovrebbero avere la capacità di verificare il contenuto dei liquidi, delle polveri sospese e dei gel» entro il 29 aprile 2013, aveva precisato. La scoperta di un complotto terroristico nel novembre 2006 - tre militanti islamici tentarono di far esplodere degli aerei sopra l'Atlantico per mezzo di esplosivi liquidi - ha costretto l'Ue a rafforzare le misure di sicurezza introdotte all'indomani degli attentati dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti. Attualmente i passeggeri in partenza dall'Ue possono portare in cabina flaconi o tubetti per un massimo di 100 ml. Delle eccezioni sono previste per i prodotti acquistati nei negozi degli aeroporti Ue.

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