Il Terzo polo va  in crisi: i laici contro i cattolici Berlusconi: "Sono solo dei relitti del passato"

La coalizione di Rutelli-Fini-Casini rischia già di andare in frantumi. Scintille tra il laicista della vedova e il filosofo cattolico: "Sbaglia i suoi calcoli se pensa che il Terzo polo sia nato per promuovere la scristianizzazione"

Roma - Il Terzo polo è appena nato, ma è già in crisi. La prima buccia di banana su cui scivola il trio Rutelli-Fini-Casini è di natura religiosa: troppe le anime all'interno della coalizione, dal ex radicale leader dell'Api, al superlibertario Benedetto Della Vedova, passando per il filosofo cattolico Rocco Buttiglione. Ed è proprio il politico pugliese a perdere le staffe e bacchettare la componente più laica della neonata coalizione. "Se qualcuno pensa che il Polo Nuovo nasca per promuovere la scristanizzazione della società italiana ha sbagliato i suoi calcoli". L’irritazione del presidente dell’Udc è esplosa dopo l’intervento laicist di Benedetto Della Vedova dal palco della convention del Terzo Polo a Todi. "Non lo permetteremo - spiega il professore -, abbiamo la maggioranza dei parlamentari e soprattutto del nostro elettorato che sui valori non negoziabili la pensa come noi, anche all’interno di Fli".

La bastonata del professore Un diverbio che mostra una spaccatura insanabile: "Molte cose che Della Vedova ha indicato come valori positivi - spiega -, per me sono invece elementi disgreganti della società". Il riferimento è alla definizione di famiglia, ai diritti individuali da riconoscere agli omosessuali. "Il Partito Popolare Europeo - incalza - è cosa ben diversa da quello di cui ha parlato Della Vedova". Il presidente del partito centrista sembra sorpreso dall’intervento del nuovo collega di coalizione: "Di queste cose - afferma -, si discute nel corso di un seminario e non di una convention nella quale tutti hanno parlato di ciò che ci unisce e non di ciò che ci divide". "Una cosa voglio che sia chiara - aggiunge - Non ci sposteremo dalle nostre posizioni sui valori innegoziabili anche se non pretendiamo di qualificarci come una formazione schierata su queste posizioni. Ma chi rappresenta posizioni molto meno presenti al nostro interno - conclude - non pensi di utilizzare il Terzo Polo come un cavallo di Troia per portare avanti posizioni rispettabili ma anche molto discutibili". Viene quasi il dubbio che l'unico motivo che tiene insieme (male) il Terzo Polo sia l'antiberlusconismo...

Terzo polo relitto del passato I leader del terzo polo come Fini, Casini e Rutelli sono "relitti del passato", la loro mentalità è tale che "non sono in grado neppure di capire che governare è fare, cambiare le cose, modernizzare l’Italia". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi in un collegamento telefonico con una manifestazione dell’Alleanza di centro a Cassino. Per Berlusconi solo l’alleanza tra Pdl, Lega e Iniziativa responsabile, il neogruppo di deputati di cui Francesco Pionati è portavoce, può dare vita "a un governo solido che garantisca stabilità e l’uscita dalla crisi globale".

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