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Testamento biologico Depositati in Comune tre atti al giorno. "Estendere i servizi"

Ad aprile già 341, nel 2025 quasi 780. La Zona 9: "Sportelli in tutte le anagrafi"

Testamento biologico Depositati in Comune tre atti al giorno. "Estendere i servizi"
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Due testamenti biologici al giorno depositati in Comune nel 2025, quasi tre dall'inizio dell'anno (fino ad aprile sono già 341). Le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) sono documenti legali, previsti in Italia dalla legge 219/2018. Consentono alla persone maggiorenni e capaci di intendere e volere di esprimere anticipatamente le proprie volontà sui trattamenti sanitari, accertamenti diagnostici, nutrizione e idratazione artificiale nel caso in cui non fossero più in grado di comunicare. Niente a che vedere con l'eutanasia: non permettono di richiedere trattamenti contrari alla legge ma di accettare o rifiutare terapie, evitando l'accanimento terapeutico. Le Dat possono essere depositate presso un notaio, presso l'Ufficio di stato civile del Comune di residenza (con scrittura privata), che provvede all'annotazione in un apposito registro, presso le strutture sanitarie competenti (nelle regioni che hanno regolamentato la raccolta delle Dat) e presso gli Uffici consolari italiani, per i cittadini italiani all'estero. Il Comune prevede che i maggiorenni residenti a Milano possano presentare il testamento biologico presso lo sportello di via Larga 12, previo appuntamento da prenotare via mail. Come viene indicato sul sito, il documento va presentato "in busta aperta, preventivamente redatta e firmata dalla persona interessata, in piena autonomia quanto alla forma e al contenuto, non essendo previsti modelli predisposti dall'Amministrazione". Nelle disposizioni "è anche possibile indicare una persona di fiducia, maggiorenne ("fiduciario"), che rappresenti la persona dichiarante nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie".

Solo in Comune, dal 2018 ad oggi sono state depositate 9.489 Dat, persone che hanno voluto esprimere chiaramente le terapie che intendono accettare o rifiutare. Come prevedibile, nel momento dell'avvio ci fu un'impennata, 3.435 atti nel 2018 e 1.693 nel 2019, poi l'andamento è stato altalenante. L'anno scorso sono state presentati allo sportello di via Larga 776 testamenti biologici, un paio al giorno, e 341 nei primi quattro mesi del 2026. Ora il Municipio 9 chiede al sindaco Sala di rafforzare ed estendere il servizio. La presidente di Zona Anita Pirovano e l'assessore alla Sicurezza Mirko Mazzali hanno votato un atto di indirizzo politico con le proposte per implementare il servizio di ricezione delle Dat. Nel documento fanno presente che "alcuni cittadini e associazioni hanno segnalato che il servizio attualmente offerto dal Comune prevede esclusivamente la presentazione presso la sede di via Larga 12". Ricordano che l'articolo 4 della legge prevede che "nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, le Dat possono essere espresse attraverso videoregistrazione o dispositivi che consentano alla persona con disabilità di comunicare". Dall'entrata in vigore si superano le 200mila Dat presentate in Italia ma "ancora oggi si rilevano grandi differenze tra i cittadini circa la conoscenza dello strumento e un'implementazione a macchia di leopardo con grandi differenze da Comune a Comune".

Il Municipio 9 quindi chiede al sindaco sia introdurre la possibilità di presentare le Dat "presso tutte le sedi anagrafiche", di "fissare l'appuntamento anche telefonicamente e in modalità informatica" e la possibilità, per i cittadini impossibilitati ad allontanarsi dal proprio domicilio per motivi sanitari, "di prenotare un appuntamento a domicilio o consegnare all'ufficio competente tramite videoregistrazione".

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