Tonale Per salvare la neve arrivano le coperte

Strano che per salvare la neve dal sole sia servita una coperta. Eppure è così. È la tecnologia, bellezza e nel terzo millennio succede così: per evitare che il manto del ghiacciaio si sciolga, al passo del Tonale hanno pensato di metterlo «a nanna» sotto una coltre geotessile che in un paio di mesi di «letargo» ha salvato ben due metri di neve, mantenendola costante a zero gradi. Sarà questa la base su cui gli sciatori potranno già sbizzarrirsi dalla seconda metà di ottobre quando dovrebbe cominciare la stagione invernale 2010. Così almeno confidano al consorzio Adamello ski e dintorni, sperando di poter aprire i battenti già il mese prossimo: poi arriverà la neve nuova, ma intanto di quella vecchia si è fatto tesoro. «La copertura - spiega Lino Daldoss, presidente della società impianti di risalita Carosello - è cominciata a fine giugno, appena chiusa la stagione estiva: l’anno era ottimo, era nevicato moltissimo, doveroso approfittarne!». I teli, di 70 per 5 metri, nascono, manco a dirlo, in Austria: ora per il «Paradiso» del Tonale c’è un protocollo d’intesa con la Provincia di Trento che ne finanzia la posa al 50% e permette di stendere i teli - con un investimento di 50 mila euro e un costo di 1,25 euro al metro - su di un’area di 45mila metri quadri, soprattutto intorno alle àncore di risalita e al «ginocchio» del ghiacciaio, laddove cioè la roccia fa fare un salto al terreno creando un dosso che sarebbe il primo a sciogliersi al sole. Oltre che trentino, però, il progetto parla anche lombardo: la Statale di Milano partecipa, infatti, ad un progetto triennale per monitorare l’efficacia di queste coperture di materiale idrorepellente, in grado di respingere i raggi del sole limitando lo scioglimento della neve. «La svestizione - aggiunge Daldoss - è iniziata lunedì, ormai le temperature, fra i - 1 della notte e i + 7 di giorno non sono più “pericolose“ per la neve e, anzi, se arrivassero le prime nevicate sarebbe poi molto difficile rimuoverli».