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La torcia paralimpica approda in Duomo. Oggi riparte il viaggio per l'Arena di Verona

I campioni Villa, Minisini e Sacripante accolti dal sindaco e dal governatore

La torcia paralimpica approda in Duomo. Oggi riparte il viaggio per l'Arena di Verona
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Giorgia Villa, Giorgio Minisini, Arianna Sacripante sono i tedofori che ieri poemriggio alle 18,30 hanno portato la torcia paralimpica in piazza Duomo e acceso il braciere. Ad accoglierli il sindaco Beppe Sala e il governatore lombardo Attilio Fontana. "Dopo il grande successo ottenuto dalle Olimpiadi, siamo pronti a bissare il risultato con le Paralimpiadi. Un evento che merita la stessa attenzione di quanto abbiamo potuto apprezzare durante gli eventi di Milano e della Valtellina e che, ne sono certo, regalerà soddisfazioni importanti a livello agonistico per tutti gli atleti azzurri". Per il vicepresidente e assessore al Bilancio Marco Alparone "lo sport ci insegna che non esistono barriere, gli atleti provenienti da tutto il mondo portano e condividono un importante messaggio di pace". A sorpresa, è comparsa per pochi secondi sull'arco di ingresso della Galleria la scritta al laser: "I disabili vivono le Olimpiadi ogni giorno. Aumentate la pensione e no guerre".

Il viaggio della fiamma, partita da Stoke Mandeville, in Gran Bretagna, culla del movimento Paralimpico, si snoderà per 11 giorni e 2mila chilometri, passando di mano in mano tra 501 tedofori, donne e uomini che, con le loro storie, testimoniano la forza dello sport nel superare barriere, generare opportunità e ispirare nuove prospettive. L'accensione martedì è stata affidata alla britannica Millie Knight e ad Andrea Macrì (difensore della Nazionale Italiana di Para Ice Hockey), a testimonianza del legame tra le radici del Movimento e il presente dei Giochi. Acceso il braciere a Stoke Mandeville, la Fiamma è "salita" su un volo speciale ITA Airways per Milano. Da qui ha raggiunto Torino, dove è stata protagonista del primo "Flame Festival", celebrazione che segna il ventennale di Torino 2006, dove si tenne la prima edizione italiana dei Giochi Paralimpici Invernali. Ieri pomeriggio è approdata in città per poi proseguire per Bolzano (domani), Trento (sabato) e Trieste (2 e 3 marzo). La torcia proseguirà fino a Venezia, Padova (il 5) e Verona il 6, dove si terrà la cerimonia di inaugurazione dei Giochi. "Il braciere verrà riacceso per il light show all'Arco della Pace dal 7 marzo - ha spiegato Sala -. Io il 6 marzo sarò a Verona per l'apertura, mi risulta che ci sarà anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e questo è importantissimo".

L'arrivo della Fiamma in città è stata anche l'occasione per parlare di disabilità nella vita di tutti i giorni: il Comitato Italiano Paralimpico, che ha sede alla Torre Allianz, presenting partner del viaggio della torcia, grazie allo sponsor ottobock, ha ospitato i campioni paralimpici Bebe Vio, Martina Caironi, Ambra Sabatini e Alessandro Ossola e Pierangelo Santelli, presidente del Comitato Paralimpico lombardo. Nei loro racconti cosa significhi affrontare un trauma, convivere con una disabilità e misurarsi ogni giorno con ostacoli fisici, culturali e burocratici.

Al centro il tema dell'accesso agli ausili che resta complesso: l'iter burocratico è spesso lungo e poco chiaro, i rimborsi previsti dal nomenclatore tariffario delle prestazioni sanitarie protesiche risultano in molti casi obsoleti e non adeguati all'evoluzione tecnologica dei dispositivi oggi disponibili, a differenza della quasi totalità degli altri paesi europei. Una situazione che continua a generare disuguaglianze, lasciando pazienti e famiglie a fronteggiare costi elevati e difficoltà nell'ottenere ausili realmente rispondenti ai bisogni individuali.

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