Toscana che bontà con Gola gioconda

Il nome non passa inosservato, forse lì per lì non tutti pensano ai piaceri della tavola e della cantina, certo però che se si ama la Toscana più autentica e ghiotta (e in scia l’Italia intera anche se una scheda su Milano grida vendetta), bisogna dare fiducia a Gola Gioconda, testata che va intesa sia come sito internet, www.golagioconda.it, sia come rivista quadrimestrale, primo numero quello di primavera per le edizioni Aida di Firenze, 055.321841. In prima linea Leonardo Romanelli, Lirio Mangalaviti e Chiara Tacconi, 12 l’abbonamento annuo. Spigolando qua e là, ecco le curiosità, ai confini con la realtà, della rubrica De gustibus... con in degustazione cavallette messicane, ginestrata chiantigiana, vino retzina (di norma imbevibile fuori dalla Grecia e lontani dall’estate), una salsa di pesce e una di ostriche, entrambi thailandesi, le riflessioni lungo le Rotte del cibo secondo Olivia Chierighini, le recensioni di osterie, enoteche e ristoranti, ad esempio il Cavolo Nero in via dell’Ardiglione a Firenze, 055.294744, così come nel sito sembra avere più spazio il vino rispetto al cibo.
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