«Il toto sindaco aiuta la verità nel centrodestra»

«Il toto sindaco aiuta la verità nel centrodestra»

Caro direttore Lussana, il «Toto sindaco» indetto da il Giornale da alcune settimane, conferma considerazioni che avevo in animo e non osavo esprimere nella campagna elettorale delle regionali, e che oggi sono in grado di mettere a fuoco grazie ai numeri consolidati dai vari pretendenti di centro destra alla poltrona da sindaco di Genova. Geniale è stata la Sua idea di portare allo scoperto i vari pretendenti e verificare attraverso il sondaggio che aria tirasse. Ne è venuto fuori un quadro bizantino. Esso mostra, a mio avviso, che il gioco di squadra è pura utopia e che di conseguenza ci si muove senza un'idea concreta con il dubbio personale che così facendo si porterà al logoramento l'unico candidato ad oggi esistente. Ciò che poteva essere un trampolino per Enrico Musso o almeno una conferma tra amici, conoscenti e parenti che si rispettino, si sta dimostrando una vetrina per altri pretendenti, tutti autorevoli e importanti, vetrina che tuttavia mi pare disordinata o disorientante. E credo che gli elettori di centro destra a questo punto si chiederanno a che gioco stiamo giocando, mentre Burlando & soci si faranno una risata per gli evidenti personalismi dimostrati verso alcune chiare indicazioni di voto.
Ma quel che emerge non lo capisco. A me dispiace per Enrico Musso, persona che stimo molto, perché essere superato o affiancato nel gioco dei ritagli, da coloro che domani dovrebbero sostenerlo è un segnale evidente ed inequivocabile dei motivi per cui abbiamo perso alle regionali. Ma per vincere, non la singola poltrona da consigliere di minoranza, ma l'insieme delle poltrone, bisognerà agire in modo differente, in modo corale. Tra le altre cose bisognerà sporcarsi le mani, e smetterla di organizzare aperitivi auto referenziati nei bar alla moda del centro città, ed iniziare ex novo dalle bicchierate in quelle latterie della periferia dove la gente è sola e la nostra voce non arriva perché a differenza della sinistra non vedo in quei luoghi punti di ascolto e centri di aggregazione.
Musso ha capito che per vincere deve partire oggi e deve prendere i voti anche altrove, perché con quelli che abbiamo adesso i conti non tornerebbero. Per farlo ha bisogno di una scelta. O questa scelta viene fatta o stiamo perdendo del tempo. La pazienza di Musso potrebbe anche terminare, e questo è ciò che mi preoccupa di più.
*consigliere provinciale
Lista Biasotti

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