Riscaldarsi senza inquinare è possibile: ecco i trucchi

Come riscaldare la propria abitazione d'inverno senza inquinare. Ecco quali sono le soluzioni ideali per sopravvivere al freddo evitando di danneggiare l'ambiente

Riscaldarsi senza inquinare è possibile: ecco i trucchi

Riscaldare l'interno delle nostre abitazioni senza inquinare è assolutamente fattibile. Con qualche piccola astuzia si può rendere la temperatura di casa mite e confortevole anche quando fuori imperversa il gelo. A tutto beneficio dell'ambiente e del portafogli che salverete dal salasso quasi certo. Ma vediamo, nello specifico, quali sono le soluzioni più ecosostenibili.

Le stufe a biomassa

Una premessa è d'obbligo: non c'è bisogno di replicare in casa un clima equatoriale al primo spiffero di aria fredda. A meno che non viviate in Alaska, o abbiate esigenze particolari, non serve impostare il termostato su 24 gradi dall'alba al tramonto. Senza contare che, così come d'estate è sconsigliato per la salute refrigerare gli ambienti a mo' di frezeer, anche d'inverno sarebbe opportuno mantenere una minima variazione tra la temperatura esterna e quella della vostra abitazione.

Negli ultimi anni, in alternativa alle caldaie a gas, il mercato propone soluzioni decisamente più ecosostenibili. Le stufe a biomassa, ad esempio, sono dei piccoli dispositivi che sfruttano combustibili di origine vegetale (pellet e legna) per generare calore. Attenzione però ad utilizzarle con moderazione: durante la combustione immettono nell'aria notevoli quantità di CO2 che possono rivelarsi dannose per la salute e l'ambiente.

Occhio anche al carburante utilizzato. Prima di acquistarlo accertatene la provenienza, meglio assicurarsi che sia un prodotto a chilometro zero o quanto meno che non abbia fatto viaggi intercontinentali. Ricordiamoci che per riscaldarsi non occore disboscare mezza Foresta Amazzonica.

Le caldaie a condensazione

Se proprio non riuscite a fare a meno della caldaia, una valida opzione potrebbe quella a condensazione (detta anche "a camera stagna"). Questo tipo di dispositivo è stato progettato in modo da evitare la dispersione di calore sfruttando anche l'energia dei gas combusti. I gas vengono convogliati nel cosiddetto "scambiatore primario" (un componente fondamentale della caldaia) trasformandosi in vapore acqueo (condensa). Il meccanismo è un po' quello della pentola a pressione, tanto per intenderci.

Questo tipo di apparecchio è la soluzione ideale se intendiamo preservare l'ambiente da emissioni inquinanti (ve ne sono solo in minima parte) senza però rinunciare al comfort. Senza contare che anche il risparmio in bolletta sarà notevole.

La pompa di calore

L'alternativa perfetta, e più ecosostenibile di tutte, è senza dubbio la pompa di calore. Questa particolare tecnologia sfrutta il calore presente nell'aria, nel sottosuolo o nella falda acquifera convogliandolo direttamente nel nostro impianto di riscaldamento.

Tecnicamente, nel ciclo termodinamico inverso di una pompa di calore è presente un gas – denominato "freon" – in grado di assorbire il calore da fonti naturali (aria, acqua e terra) e trasferirlo, a seguito di una compressione che ne innalza la temperatura, nell'impianto domestico.

Questo tipo di impianto può avere dei costi onerosi ma, considerando che potrete sfruttarlo anche per raffrescare gli ambienti d'estate, vale la pena richiedere quanto meno un preventivo. Inoltre, è possibile beneficiare dell' Ecobonus al 65% e, fino al 30 giugno 2022 anche del Superbonus che prevede una detrazione del 110% dalle tasse per le spese sostenute. Insomma, zero costi e nessuna emissione di gas combusti che rischiano di inquinare l'ambiente. Meglio di così?

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