Transizione ecologica, automotive: "Senza Lombardia si ferma Paese"

La dura presa di posizione dell’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi in merito alle dichiarazioni del CITE

Transizione ecologica, automotive: "Senza Lombardia si ferma Paese"

In merito alle ultime dichiarazioni del Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE) circa la transizione tecnologica della filiera automotive, l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi ha preso una posizione netta. Di questo passo, la Lombardia rischia di perdere oltre 20mila posti di lavoro. Uno scenario disastroso, che potrebbe bloccare l'intera Nazione.

Nel corso di una delle ultime riunioni sull'argomento, presieduta dal vice presidente del CITE ed attuale ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani, si è parlato degli esiti della COP26, ed è stato toccato l'argomento relativo alla sostituzione dei veicoli con motore a combustione interna. In molti paesi avanzati, la data per l'eliminazione graduale dalla vendita di autovetture con motore a combustione interna è fissata al 2035. È il 2040, invece, il termine ultimo per furgoni e veicoli da trasporto commerciale leggeri.

"La preoccupazione degli imprenditori dell’automotive, espressa con forza da Confindustria Nord, è la nostra preoccupazione", ha dichiarato l'assessore e rappresentante della Lega. "Come Regione non mettiamo in discussione gli obiettivi della transizione ecologica, ma non condividiamo come arrivare a questi obiettivi. Serve neutralità tecnologica per raggiungere quei traguardi", ha aggiunto.

Guido Guidesi ha pertanto chiesto di dare alle imprese della filiera delle automotive la possibilità di impiegare, mediante neutralità tecnologia, il proprio ingegno, la propria attività di ricerca e l'innovazione per raggiungere gli obiettivi preposti per tutelare l'ambiente ed allo stesso tempo il lavoro, perché "senza lavoro non c'è futuro", e "senza la Lombardia si ferma il Paese".

"Imporre un’unica strada ad un’intera filiera è limitativo sia rispetto ai processi di innovazione sia nella ricerca, e inoltre si limita la libera concorrenza", ha proseguito l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia. "Non è detto che nel 2035 l’impatto zero sull’ambiente sarà determinato solo ed esclusivamente dalle auto elettriche per cui è giusto perseguire gli obiettivi di sostenibilità tutelando però aziende ed occupazione attraverso la neutralità tecnologica. Siamo pronti a raccogliere la sfida se le regole ce lo consentiranno”, ha concluso.

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