«Trovate i responsabili dell’aggressione»

Esprime la solidarietà al giovane omossesuale aggredito nei pressi di via Cavour il sindaco Gianni Alemanno. Che ora chiede massima severità per i quattro giovani bulletti. «Sono episodi, questi, che non devono accadere in una città tollerante come la nostra - afferma il primo cittadino che appena possibile si recherà all’Umberto I -. Mi auguro che gli inquirenti individuino al più presto i responsabili di un atto di così grave violenza». Alemanno fa sapere anche di aver accolto la richiesta di Imma Battaglia di «Gay Project» per un incontro con le associazioni romane degli omossessuali.
Una posizione in sintonia con il presidente della Regione Lazio Renata Polverini: «Sono gesti di inciviltà che non devono rimanere impuniti. Al ragazzo va la mia solidarietà, con l’augurio di una pronta guarigione. Si tratta di forme di violenza e intolleranza inaccettabili che condanniamo con fermezza». Polverini si augura che vengano «accertate e punite le responsabilità, così come è necessario contrastare l’omofobia, e ogni altra forma di discriminazione, rafforzando la cultura del rispetto degli altri, anche tenendo alta l’attenzione». Per il presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti sono davvero troppi gli episodi di omofobia che si sono verificati nella nostra città negli ultimi tempi. «A preoccuparci - dice - ancora una volta è la giovane età degli aggressori, che spesso prendono di mira loro coetanei, come è avvenuto anche qualche settimana fa al giovane colpito nell’autobus notturno. Alla vittima di questa nuova aggressione va tutta la solidarietà mia e dei cittadini della Provincia». «È importante - conclude - che le Forze dell’Ordine facciano chiarezza su questa vicenda e individuino i responsabili, ma tutti possiamo fare molto per la prevenzione di questi episodi: la migliore arma per scongiurarli è la cultura dell’accoglienza e del rispetto. La risposta delle istituzioni e della città deve essere forte e unitaria».
Tiene a difendere l’immagine di Roma il delegato del sindaco per la sicurezza Giorgio Ciardi che tiene a far giungere la sua vicinanza al giovane. «Riteniamo inaccettabile - afferma - ogni tipo di violenza, reputando odiosa quella che si caratterizza per la matrice omofoba. Non siamo disposti ad accettare che qualcuno possa gettare un’ombra di violenza sulla nostra città con comportamenti prevaricatori e incivili, indegni di una società e di una comunità che invece si caratterizza per la sua accoglienza e tolleranza. Confidiamo che le forze dell’ordine individuino al più presto i responsabili dell’aggressione, e vogliamo inviare alla giovane vittima i nostri migliori auguri per una pronta guarigione».
Per Luigi Camilloni dell’Osservatorio Sociale «Sono diventati troppi gli episodi di intolleranza verso i gay per non credere in una recrudescenza omofoba. A questi pestaggio non bastano le solite esecrazioni e la solidarietà di rito: bisogna cominciare ad isolare e contrastare queste frange violente (questi quattro bulli da strapazzo) che a Roma sta diventando un fenomeno vergognoso. Si assicurino i responsabili in tempi rapidi alla giustizia perché tale atto è l’ennesimo campanello d’allarme visto che si sta allungando la lista dei pestaggi contro i gay. Nel frattempo le Istituzioni facciano mea culpa per la situazione e chiedano scusa».
«È ammissibile dover girare per la città con il senso di paura ed ansia per la propria incolumità? Perché il sindaco Alemanno non assicura la sicurezza in modo adeguato per esempio facendo stazionare la polizia nelle zone più a rischio di Roma? Troppo spesso ci sono stati atti di violenza contro omosessuali nella cosiddetta «gay street» vicino al Colosseo». Polemizza infine il senatore pidiessino Ignazio Marino.

Commenti