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Fedez e Masini, il significato e il testo di “Male necessario”

Un viaggio tra cicatrici, solitudine e consapevolezza: a Sanremo 2026 Fedez e Marco Masini portano “Male necessario”, una canzone che celebra le tempeste della vita come passaggi indispensabili per diventare più forti

Fedez e Masini, il significato e il testo di “Male necessario”

Al Festival di Sanremo 2026 Fedez e Marco Masini tornano insieme sul palco dell’Ariston con Male necessario, un brano inedito che unisce due stili diversi, il rap di Fedez e il canto melodico di Masini, per raccontare un tema profondo e personale. Dopo la partecipazione congiunta nella serata delle cover dell’edizione del 2025, i due artisti si presentano in gara con una canzone originale che ha già attirato l’attenzione pubblico e critica. La canzone è stata pubblicata ufficialmente il 25 febbraio 2026 ed è distribuita da Warner Music Italy.

Il significato di “Male necessario”

Il brano affronta il tema delle difficoltà come tappe inevitabili dell’esistenza. Già dal titolo, Male necessario, emerge un concetto chiaro: il dolore non viene raccontato come qualcosa da rimuovere o aggirare, ma come una componente imprescindibile del percorso umano. Un’esperienza che lascia segni, certo, ma che proprio attraverso quei segni contribuisce alla crescita personale.

Masini ha spiegato che il pezzo racconta “un percorso che si deve fare per crescere”, sottolineando come fragilità e vulnerabilità non siano debolezze da occultare, ma passaggi fondamentali nella costruzione della propria identità. Un’idea ripresa anche da Fedez, che presentando il brano sui social del Festival ha citato il pensiero di Friedrich Nietzsche, il “male necessario” come parte integrante dell’esperienza umana, quasi una celebrazione delle tempeste che attraversiamo. Perché è proprio nelle difficoltà, e non nei momenti felici che scorrono senza attrito, che si misura la possibilità di trasformarsi e uscirne diversi, forse migliori.

Nel testo ricorrono immagini forti, cicatrici, condanne, silenzi che fanno rumore, stanze d’albergo che diventano metafora di isolamento. L’io narrante parte da un’ammissione di responsabilità, riconosce di aver deluso e di portare in sé una parte fragile e spietata allo stesso tempo. C’è un confronto diretto con il passato e con il giudizio esterno, ma anche la scelta di restare soli con se stessi, senza più fuggire. Il tema del giudizio è centrale. La morale pubblica, le etichette, la “gente perbene” diventano uno specchio deformante dentro cui misurarsi. In una delle parti più incisive, Fedez punta il dito contro l’ipocrisia sociale, con un tono polemico e dissacrante che amplia lo spazio espressivo del rap rispetto alla parte melodica. È proprio questa alternanza tra strofe rappate e aperture cantautorali a dare forza al brano, due timbri diversi che si intrecciano, senza annullarsi.

Se Masini porta in dote l’esperienza e l’intensità interpretativa che lo hanno reso una presenza storica del Festival, Fedez inserisce nel testo un registro più crudo e diretto, riversando nei versi il disagio verso una società percepita come tossica e giudicante. Ne nasce un equilibrio che entrambi hanno definito frutto di una “bella sinergia artistica”, un incontro che per il rapper rappresenta anche un arricchimento personale. “Male necessario” insiste sull’idea che le fasi dolorose non possano essere evitate e che lascino inevitabilmente tracce. La fragilità esiste, anche quando si tenta di negarla, e il percorso di crescita passa proprio attraverso l’accettazione di quelle crepe. Il messaggio, tuttavia, non è nichilista: se il male è inevitabile, allora va attraversato con consapevolezza e coraggio, senza perdere la speranza.

Il testo della canzone

Male necessario

di F. L. Lucia - M. Masini - F. Abbate - A. La Cava

A. Iammarino - F. Abbate - A. La Cava - N. Lazzarin

Ed. Universal Music Publishing Ricordi/

Dodo Music Italia/Intera Music/Doom Entertainment/

BMG Rights Management (Italy)

So che in fondo non c’è tempo

Quante cose che cambiano

Ti ho deluso ma dimmi qualcosa che non so

I miei problemi ormai

Saranno la parte di te

Quella più vulnerabile e spietata

Lo sai

Non ho più spazio per dipingermi d’inchiostro

Lo ammetto però

Per altre cicatrici trovo sempre un posto

Da questa notte resto solo insieme a me

Toccando il fondo in una stanza di un hotel

Un giorno poi comprenderò cos’è l’amore

Ma nel frattempo giuro mi puoi odiare

Come un latitante a un passo dall’arresto

Ora non ho più bisogno di scappare io

Dal silenzio che è un rumore

Da tutto questo male necessario

Dovrei separare l’ego dall’io

Ma non siamo fatti per essere fragili

Ogni padre inizia come fosse un Dio

Ma poi finisce che diventa un alibi

La gente pudica giudica

Che brutta gente che frequenta Fedez

Ma ci si dimentica sempre che Giuda

Se la faceva con gente per bene

E so che farà male

E vorrai cominciare

A bere poi fumare

Forse per distrazione

Se è vero che siamo solo di passaggio

Il vero obiettivo non può essere la meta

Ma imparare a godersi il viaggio

Quando crescerai

E non mi chiederai nemmeno più il permesso

Si impara vedrai

Che i mostri non stanno soltanto sotto al letto

Da questa notte resto solo insieme a me

Toccando il fondo in una stanza di un hotel

Un giorno poi comprenderò cos’è l’amore

Ma nel frattempo giuro mi puoi odiare

Come un latitante a un passo dall’arresto

Ora non ho più bisogno di scappare io

Dal silenzio che è un rumore

Da tutto questo male necessario

Ci ho messo una vita per sentirmi vivo

Seguendo la linea sottile di un filo

Succederà ciò che deve succedere

Anche nel buio si impara a vedere

In fondo a tutto il male necessario

Da questa notte resto solo insieme a me

Toccando il fondo in una stanza di un hotel

Un giorno poi comprenderò cos’è l’amore

Ma nel frattempo giuro mi puoi odiare

Come un latitante a un passo dall’arresto

Ora non ho più bisogno di scappare io

E ringrazierò il passato

E chi mi ha condannato

E tutto questo male necessario

So che in fondo non c’è tempo

Quante cose che cambiano

Ti ho deluso ma dimmi qualcosa che non so

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