Oltre a due splendide atlete (purtroppo mancherà la terza, Arianna Fontana, causa febbre) che hanno già dato lustro all’Italia con le loro vittorie a Milano-Cortina, ovvero Francesco Lollobrigida e Lisa Vittozzi, sul palco dell’Ariston saliranno due atleti che devono ancora partecipare ai Giochi paralimpici in programma dal 6 al 15 marzo: si tratta di Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra.
Lo sciatore plurimedagliato
Nato 27 anni fa a Cavalese, Bertagnolli è ipovedente dalla nascita per un’atrofia al nervo ottico. Nonostante le difficoltà, è diventato un campione di sci con il duro allenamento quotidiano e tutto il suo talento che gli ha consentito di trionfare ai Giochi paralimpici del 2018 di PyeongChang e Pechino 2022 conquistando nel complesso otto medaglie, la metà delle quali del metallo più prezioso.
“Milano Cortina sarà la mia terza Paralimpiade però sarà tutto diverso, perché essere letteralmente a un’ora e mezza da casa sarà qualcosa di speciale. Avere tutti quelli che ti conoscono, amici, familiari, la mia ragazza, tutti lì a fare il tifo, è sicuramente qualcosa di diverso rispetto a gareggiare dall’altra parte del mondo”, ha raccontato nei giorni scorsi al portale Olympics.com.
Non solo Paralimpiadi: già dai 12 anni è diventato un professionista e la medaglia d’oro, la prima della sua carriera, è arrivata a soli 18 anni nel corso dei Mondiali di Tarvisio e un anno dopo il primo oro olimpico. Uno sportivo a tutto tondo: oltre allo sci, è appassionato e ha praticato hockey su ghiaccio e tutt’ora ama anche l’arrampicata.
“Siamo emozionati sia per essere sul palco di Sanremo ma anche perché tra pochi giorni saremo a Cortina. Mi piacerebbe avere il sostegno da tutta Italia, da tutto il pubblico, per avere la forza di fare bene”, spiega Bertagnolli intervistato da Carlo Conti.
La debuttante di successo
Nata a Cuneo nel 1980, Giuliana Turra oltre a essere un’ostetrica è tra le più importanti atlete paralimpiche del curling, disciplina che sta riscuotendo sempre più successo. Anche se da anni è impegnata in questo sport, si tratta della sua prima partecipazione alle Paralimpiadi. Un grave incidente avvenuto nel Monviso nel 2016 l’ha costretta alla sedia a rotelle: oltre un anno e mezzo di cure e riabilitazione, Giuliana si era inizialmente dedicata al tennis ma poi il suo cuore ha scelto il curling.
Mentre si trovava in ospedale dopo l’incidente, l’incontro con quello che poi è diventato il suo compagno, Emanuele Sperlozi, è stato determinante. Infatti, è stato lui a dirle che si era liberato un posto nella squadra mista dopo che una ragazza aveva lasciato: a quel punto la Turra si è resa disponibile a subentrare. “Era più che altro un motivo per stare vicino a Emanuele.
Nel frattempo è cresciuta anche la mia passione per il wheelchair curling”, ha raccontato al quotidiano La Stampa.
“Per la prima volta parteciperò, la preparazione è iniziata da qualche anno. È stata molto impegnativa, daremo il meglio di quello che potremo dare. Speriamo sia Olimpiadi inclusive”, spiega Giuliana Turra.