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La grande sorella Selvaggia

A condurre sarà Ilary Blasi, l'alter ego della Lucarelli sarà la giornalista del Tg5 Cesara Buonamici

La grande sorella Selvaggia
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A volte ritornano. La regina del gossip (copyright di Barbara d'Urso) Selvaggia Lucarelli sarà una delle opinioniste del Grande Fratello Vip in onda da martedì 17 marzo, in prima serata su Canale 5. A condurre sarà Ilary Blasi, l'alter ego della Lucarelli sarà la giornalista del Tg5 Cesara Buonamici. Rilanciare il format di Endemol Shine Italy per Mediaset sarà impresa complessa, la potenza social della Lucarelli sarà cruciale per provare a rinverdire i fasti della trasmissione che più di un quarto di secolo fa ha riscritto i canoni della televisione commerciale. La tv snob e salottiera l'ha sempre vista con disprezzo: «È un esperimento di antropologia del disagio», «un circo degli orrori», «il luogo in cui si celebra il nulla cosmico, dove il trash non è più un incidente, ma il fine ultimo», animato da «personaggi in cerca d'autore disposti a tutto per due follower in più», ricorda sui social una che il Biscione lo conosceva bene come l'ex Studio Aperto Lucilla Parlato. Peccato che questi siano tutti commenti contro i programmi Mediaset fatti in passato dalla stessa Selvaggia, il cui sbarco a Cologno Monzese era stato anticipato mesi fa da Gennaro Marco Duello su Fanpage. Un'anticipazione che lei non aveva gradito, anche perché non aveva ancora firmato un contratto così generoso da cancellarle la memoria.

L'intuizione di Piersilvio Berlusconi nasce dalla lezione del padre Silvio: gli amici vicini, i nemici ancora più vicini. La Lucarelli torna in un programma che lei stesso aveva definito trash, esattamente come quello che la lanciò vent'anni fa. Dal reality la Fattoria venne cacciata a furor di popolo con il televoto: da allora tanti nemici, tanto onore e ottimi onorari, qualche condanna in tribunale e tante sentenze scritte sulla Cassazione della carta stampata, quel Fatto quotidiano di cui è firma (senza essere più giornalista iscritta all'Ordine, chissà perché...

), un quotidiano secondo cui il Cavaliere, anche da morto, è amico dei mafiosi da cui si sarebbe fatto dare i soldi per fare le televisioni e vincere le elezioni. Tutte teorie strampalate buone solo per i suoi compagni di strada che certo saranno contenti di vederla ingaggiata dal loro peggior nemico.

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