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I dolori "nascosti" della mafia

Il film racconta il destino intrecciato di Margherita (interpretata da Ludovica Ciaschetti) e del giudice Palermo (Francesco Montanari)

I dolori "nascosti" della mafia
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È un merito della Rai portare al grande pubblico una vicenda di mafia poco ricordata e che strappa il cuore. Quella di una ragazza undicenne che deve sopravvivere a un dolore tremendo: la mamma e i due fratellini gemelli saltati in aria per una bomba destinata al giudice Carlo Palermo. Le loro due auto erano affiancate, lui sopravvive per miracolo: è il 2 aprile 1985 a Pizzolungo, Trapani. Margherita Asta scampa alla strage perché è già a scuola: da allora passa la vita a contorcersi nel dolore e poi a trasformarlo in impegno civile con un libro e in uno spettacolo teatrale che ora è diventato il tv movie Un futuro aprile, in onda giovedì 21 maggio su Rai 1. Il film racconta il destino intrecciato di Margherita (interpretata da Ludovica Ciaschetti, nella foto) e del giudice Palermo (Francesco Montanari), lei che lo ritiene responsabile della strage della sua famiglia e lui che si sente ossessivamente in colpa, finché crescendo lei riesce a incontrarlo e a lottare per avere giustizia (solo i mandanti alla fine verranno condannati ma non gli autori materiali).

Margherita ha collaborato alla sceneggiatura: «Per me è un sogno che la storia della mia famiglia possa essere conosciuta da un vasto pubblico - spiega emozionata - perché altrimenti sarebbe dimenticata come tante altre storie di mafia. Invece è solo la memoria viva che porta a riflettere su cosa possiamo fare per cambiare il presente e quindi anche il futuro».

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