Morto Gaetano Di Vaio, attore e produttore di "Gomorra - La serie"

Si è spento il produttore e sceneggiatore Gaetano Di Vaio. Una vita la sua, fatta di grandi problemi che ha saputo magistralmente trasformare in arte

Morto Gaetano Di Vaio, attore e produttore di "Gomorra - La serie"
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Era stato ricoverato nella notte del 16 maggio, dopo un grave incidente con lo scooter le cui dinamiche ad oggi ancora non chiare, ma alla fine il produttore Gaetano Di Vaio non ce l'ha fatta, ed è morto oggi per le gravi lesioni riportate all'ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania.

La dinamica dell'incidente

Il produttore viaggiava a tarda ora sul suo scooter quando è finito sul selciato cadendo e riportando numerose ferite. Al giungere dell'ambulanza le condizioni dell'uomo sono apparse subito gravi e in ospedale era stato giudicato politraumatizzato con emorragie interne e ricoverato in terapia intensiva, da cui purtroppo, non è mai uscito. I carabinieri della stazione di Qualiano sopraggiunti insieme al 118, hanno cercato di capire se siano sopraggiunte circostanze esterne che abbiano mandato fuoristrada il produttore, o se si sia trattato di un fatale errore di guida.

Il grande lavoro di produttore

Di Vaio era un produttore amatissimo e molto noto nell'ambiente, sua la firma di molte serie tra cui Gomorra - La serie, la fiction che quest'anno compie 10 anni e ancora attualissima. Prima ancora di dedicarsi alla tv, tanti i prodotti per il cinema, alcuni dei quali portavano la sua firma anche nella sceneggiatura oltre che nella produzione.

A cominciare da Napoli Napoli Napoli di Abel Ferrara del 2009. Là Bas - Educazione criminale del regista Guido Lombardi (2011), e ancora Take five dove aveva partecipato anche come attore, nel 2013. L'ultimo film prodotto è stato Per amor vostro per la regia di Beppe Gaudino (2015).

La sua carriera

Nativo di Piscinola, la vita per lui non era stata semplice. Vivere in un quartiere problematico lo aveva portato all'età di 7 anni ad andare in collegio fino ai 14 per le cattive condizioni economiche della famiglia, oltre ad essere stato poi vittima di soprusi e violenze. Diventa anche tossicodipendente e finisce per rapina e spaccio in carcere a Poggioreale, dove però studia e decide di diventare operatore sociale. Poi la svolta. Nel 2001, dopo essere uscito dall'istituto di pena nel 1998, entra nella compagnia teatrale di Peppe Lanzetta, e due anni dopo fonda a, diventata poi casa di produzione cinematografica Figli del Bronx. Periodi difficili che per lui erano stati anche anni in cui aveva profondamente vissuto in un ambiente ostile, diventato poi fonte di ispirazione per i suoi futuri lavori.

Il percorso da attore

Prima ancora di intraprendere la carriera di sceneggiatore e produttore aveva iniziato come attore esordendo nel film 4-4-2 - Il gioco più bello del mondo di Roan Johnson e Michele Carrillo (2006) e aveva avuto una parte nello stesso periodo anche in Sotto la stessa luna di Carlo Luglio.

Dopo aver chiuso definitivamente il suo debito con la giustizia e aver maturato quell'esperienza che lo ha portato poi a scrivere anche di quella parte di Napoli in chiaroscuro che conosceva bene e aveva vissuto sulla sua pelle, era riuscito a trasformarla poi in arte, si era dedicato anche alla scrittura e alla produzione.

Nel 2013 aveva pubblicato per Einaudi un libro autobiografico insieme a Guido

Lombardi, scrittore e regista, di cui produrrà 'La Bas' Leone poi a Venezia. Ha saputo raccontato il disagio sociale e la lotta alla criminalità ed era un punto di riferimento per molti giovani cineasti napoletani.

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