La Ue cancella le cifre della flessibilità italiana: giallo sulle frasi di Juncker

Juncker: "I costi aggiuntivi per migranti e terremoto valgono lo 0,1% del Pil". Ma la commissione Ue lo censura. Perché?

La Ue cancella le cifre della flessibilità italiana: giallo sulle frasi di Juncker

"Je m’en fous". In italiano si può tradurre con "Io me ne frego". È così che il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker ha sbattuto la porta in faccia a Matteo Renzi. Uno schiaffo che brucia ancora, se si pensa che nelle mani dei tecnocrati di Bruxlles ci sono le pagine della legge di Bilancio da approvare. "Se qualcuno lo vuole dire, lo facci... tutto sommato, non mi interessa". È questa la dichiarazione che ha riecheggiato a Palazzo Chigi come una sfida senza precedenti. Ma quello che più ha preoccupato Renzi e i suoi è stato un riferimento alle cifre della flessibilità italiana che poi la commissione Ue si è affrettata a canccellare.

"I costi aggiuntivi per migranti e terremoto valgono lo 0,1% del Pil". Juncker lo ha ripetuto almeno un paio di volte. Lo ha colto Marco Bresolin, inviato della Stampa, che poi, andando a scartabellare la trascrizione del discorso diffuso poco prima delle 23 di lunedì sera, ha visto sparire nel nulla. L'indicazione dello 0,1% del Pil è importante "perché per la prima volta un membro della Commissione (in questo caso il suo capo) ha quantificato ufficialmente, a trattativa in corso, l’ammontare della flessibilità che è disposta a concedere" all'Italia per gestire l'emergenza immigrazione e la tragedia del terremoto nel Centro Italia. La cifra, ripetuta ben due volte da Juncker, si discosta dallo 0,4% preventivato dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e inserito nella legge di Stabilità.

Per quale motivo dalla trascrizione del discorso diffuso poco prima delle 23 di lunedì sera è sparito ogni riferimento alla quantificazione delle spese che l'Unione europea è disposta a scontare all'Italia? "Ma il costo aggiuntivo delle politiche dedicate alle politiche migratorie e ai terremoti in Italia - si legge nel documento riportato dalla Stampa - lo stiamo discutendo con le autorità italiane". Se, però, andiamo ad ascoltare il discorso di Juncker (ascolta qui), al minuto 26 del video troviamo che il presidente della commissione Ue parla proprio dello 0,1%. "A volte - si è limitata a commentare a portavoce della Commissione, Mina Andreeva - certe cose vengono dette in modo improvvisato e che alcune cifre esatte non sempre vengono ricordate a memoria".

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