Unicredit e Confidi, 7 miliardi per sostenere le imprese

Unicredit Corporate Banking e il consorzio Confidi Lombardia hanno firmato un accordo che proietta sul territorio lombardo gli obiettivi di «Impresa Italia», il piano del gruppo bancario per aiutare le piccole e medie imprese ad affrontare la crisi, fornendo un supporto concreto e immediatamente disponibile a queste realtà imprenditoriali. Il progetto di Unicredit ha messo in campo complessivamente sette miliardi di euro da destinare allo sviluppo e al sostegno del tessuto imprenditoriale locale e con la firma avvenuta nei giorni scorsi a Brescia (che avrà validità fino al prossimo 30 giugno), i focus saranno il sostegno degli investimenti produttivi, il miglioramento della struttura finanziaria delle imprese, il rafforzamento della gestione del circolante a fronte dell’allungamento dei tempi di incasso e la possibilità di effettuare interventi finanziari ad hoc per migliorare la struttura patrimoniale.
«L’accordo raggiunto - ha detto Luca Manzoni, responsabile del Mercato Lombardia di Unicredit Corporate Banking - è stato possibile grazie al virtuoso sistema di relazione del nostro gruppo con i Confidi. In questo particolare momento le imprese hanno bisogno di essere sostenute e avere l’opportunità di proseguire nel loro cammino, ma soprattutto di poter contare sulla rapidità delle decisioni». Parole sulla stessa linea sono venute da Ettore Seragni, presidente di Confidi Lombardia. «Questa iniziativa riconferma la mission del nostro Confidi - ha spiegato -: ovvero, essere sempre al fianco delle imprese dell’area della Lombardia soprattutto in questi momenti di elevato fabbisogno di liquidità per non frenarne lo sviluppo e l’attività economica». Il Confidi è un consorzio di garanzia collettiva dei fidi che svolge attività di prestazione di garanzie per agevolare le imprese nell’accesso ai finanziamenti, a breve medio e lungo termine, destinati allo sviluppo delle attività economiche e produttive.
I confidi nascono come espressione delle associazioni di categoria nei comparti dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura, basandosi su principi di mutualità e solidarietà.