«Per Unicredit-Hvb novità entro l’autunno»

Palenzona: «Si saprà tutto prima di settembre-ottobre». La stretta di S&P

da Milano

Unicredito Italiano e la tedesca HypoVereinsbank (Hvb) potrebbero annunciare il proprio matrimonio all’inizio del prossimo autunno. All’indomani dell’ufficializzazione delle trattative, a dare il ruolino di marcia è stato il vicepresidente di Piazza Cordusio, Fabrizio Palenzona, secondo cui si saprà qualcosa «prima di settembre-ottobre». Più prudente Carlo Salvatori: «Stiamo lavorando. Si sa quando si inizia e non si sa mai quando si finisce», ha rilevato il presidente di Unicredit che nel frattempo è finito sotto alla lente delle principali agenzie di rating internazionali. A partire da Standard & Poor’s che ha messo sotto osservazione Unicredito minacciando di peggiorare il proprio giudizio sull’istituto milanese che è oggi al vertice del settore per redditività. Il timore degli esperti di S&P è che l’acquisizione di Hvb, più debole dal punto di vista finanziario, possa rivelarsi svantaggiosa per Alessandro Profumo. Opposto il verdetto su Hvb e la controllata Bank Austria, il cui presidio nell’Est Europa favorirebbe i piani di espansione di Unicredito. Più prudente, invece, la posizione di Fitch che si è limitata a rilevare come un’acquisizione di tali dimensioni, Hvb è valutata oltre 15 miliardi, sia «una chiara sfida per i vertici di Unicredito» da cui deriverebbero sia sinergie sia sovrapposizioni.
In attesa di maggiori dettagli anche Bruxelles (per dirimere gli aspetti Antitrust), ma dichiarazioni ufficiali a parte Piazza Affari scommette sul fatto che i due gruppi possano raggiungere un accordo in poche settimane (il Wall Street Journal punta sulla prossima): ieri Unicredit ha guadagnato lo 0,40% a 4,20 euro. Tra i pochi titoli positivi anche Intesa (più 1,36%) mentre il presidente Giovanni Bazoli ha confermato come l’obiettivo sia creare un mercato unico mettendo a segno operazioni transfrontaliere. Lunedì Intesa ha ceduto il controllo dei fondi Nextra al Crédit Agricole e ieri il direttore generale dell’istituto francese, Ariberto Fassati, ha aggiunto che sono allo studio altri progetti comuni dicendo di guadare con interesse ai progetti di Profumo.
Pareri favorevoli anche da alcuni banchieri riuniti a Roma per la tradizionale assemblea di Bankitalia. È «un progetto interessante per Unicredito» ha detto l’ex amministratore delegato del Sanpaolo-Imi, Rainer Masera, che qualche mese fa aveva tentato un’integrazione con la belga Cdc. I processi di integrazione. ha proseguito il banchiere, devono proseguire «con gradualità» sia all’interno sia all’esterno dei confini nazionali. Favorevole anche il presidente dell’Abi, Maurizio Sella.

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