La decisione finale sullaumento di capitale di Unicredit sarà presa tra domenica e lunedì. Ieri si sono riuniti il comitato strategico e quelli «governance» e «nomine», e si pensava che il vertice potesse anticipare, in qualche modo, lorientamento definitivo. Ma così non è stato: il presidente Dieter Rampl, lad Federico Ghizzoni e gli altri consiglieri (tra i quali il vicepresidente Fabrizio Palenzona ieri assieme a Paolo Biasi in Merrill Lynch) hanno esaminato il piano industriale che sarà concentrato sullattività tradizionale retail.
Il comitato strategico di domenica (si riunirà assieme a quello audit che esaminerà la trimestrale) e il cda del giorno successivo prenderanno la decisone definitiva anche in base allandamento dei mercati e agli sviluppi della situazione politica romana. Bankitalia ha finalmente emesso il responso sul computo dei 3 miliardi di cashes in mano a Mediobanca: si possono considerare, non tutti ma una parte significativa, capitale primario. La discussione sullentità dellaumento, tuttavia, sarà indipendente dagli strumenti ibridi convertibili di Piazzetta Cuccia.
Al momento, il mercato sta esaminando i vari tasselli del puzzle che Ghizzoni & C. dovranno comporre. Sono partite le lettere di invito alle banche che dovranno formare il consorzio di garanzia. Le ha ricevute Merrill Lynch, le ha ricevute Mediobanca (i co-global coordinatori) e assieme ad altri istituti esteri le ha ricevute anche Banca Imi del gruppo Intesa Sanpaolo. Daltronde, Unicredit aveva partecipato allaumento di 5 miliardi in primavera e nel business non esistono rivalità campanilistiche.
Tutti i top banker invitati dovranno rispondere a stretto giro ed è molto probabile unadesione massiccia, ma nel weekend sono stati tutti allertati in funzione delle decisioni di Piazza Cordusio. Il sentiment, si apprende da fonti qualificate, è che lorientamento definitivo - se e quando si procederà - sia di definire lentità della ricapitalizzazione nella parte alta del range indicativo, cioè verso i 7,5 miliardi richiesti dallEba. Tutti cash. Una scelta accelerata sia dallinclusione di Unicredit nella lista delle 29 G-Sifi stilata dallFsb (alle quali è richiesto un buffer di capitale aggiuntivo dal 2016) sia dalla possibilità di effettuare pulizia nei conti, opzione più semplice da esercitare vista la crisi dei mercati. Le Fondazioni azioniste (in primis Cariverona e Crt) hanno espresso pieno sostegno al management, e questa è una buona base di partenza.