Usa, conservatori scatenati contro il "moderato" Romney

Il grande favorito nella corsa per la nomination repubblicana ha dovuto schivare i durissimi attacchi degli avversari. Perry gli ha chiesto di rendere nota la sua dichiarazione dei redditi, lui ha preso tempo

Usa, conservatori scatenati contro il "moderato" Romney
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Obama sta preparando l’ultimo discorso sullo stato dell’Unione, che pronucerà martedì prossimo al Congresso. A dieci mesi dal voto cercherà di sottolineare le promesse che è riuscito a mantenere, ma non potrà fare a meno di ammettere che, specie in un momento di crisi come questo, la Casa Bianca deve fare molto di più. Ed è proprio sulla chiarezza degli impegni che il presidente punta per tentare di conquistare il secondo mandato. Obama proverà a rilanciare il famoso "change", cercando di attualizzarlo. E' chiaro però che, al di là della retorica, gli elettori potranno sempre rinfacciargli di essere stato bravo solo a parole, ma di non aver fatto ciò che aveva promesso di fare. La vecchia regola della politica in America vale più che mai: alle parole bisogna far seguire i fatti. Altrimenti si va a casa. Salvo casi eccezionali. E il caso eccezionale, per Obama, è che i repubblicani non riescano a innamorarsi del loro candidato. Che, salvo clamorosi scivoloni, dovrebbe essere il moderato Mitt Romney.

I sondaggi

Secondo un sondaggio Abc News/Washington Post il 72% degli elettori repubblicani è convinto che sarà Romney a vincere la nomination del Gop e il 75% lo ritiene l’avversario con più chanche di battere l’inquilino della Casa Bianca: cifra, quest’ultima, triplicata rispetto a settembre. Il sondaggio accredita Romney del 35% delle preferenze fra gli elettori repubblicani, davanti a Gingrich e Ron Paul, con il 17% dei voti, Rick Santorum (13%) e Rick Perry (9%).

L'ultimo duello in tv

A Myrtle Beach lunedi sera si è svolto il primo dibattito televisivo in South Carolina, il sedicesimo tra i candidati repubblicani alla nomination. Com'era inevitabile l’ex governatore del Massachusetts ha subìto gli attacchi dei suoi avversari. Il più agguerrito è apparso Newt Gingrich. In ombra Ron Paul, che a differenza degli altri non ha infierito su Romney quando questi appariva in difficoltà: qualcuno ha avanzato il sospetto che tra i due vi sia un accordo sotto banco. Gingrich ha bocciato Obama sui temi economici, accusandolo di essere il presidente "dei buoni pasto dei poveri". Poi ha attaccato il pacifismo di Paul, gridando al microfono che "i nemici vanno uccisi". Romney, da parte sua, ha preso di mira il presidente dicendo che ha deciso di ritirare le truppe dall’Iraq solo per "motivi politici", senza ascoltare in alcun modo il parere dei militari.

L’ex governatore del Massachusetts ha impiegato tutte le energie nel rispondere agli attacchi e alle accuse degli altri uomini del Gop.  L'italoamericano Rick Santorum, ad esempio, l'ha attaccato per il Super-Pac (Comitato d’azione politica) che lo sostiene. Rick Perry, invece, ha ritirato fuori la storia di "Bain Capital", dicendo che attraverso di essa Romney avrebbe "saccheggiato" numerose aziende degli Stati Uniti. E' l'accusa che gira da giorni attraverso uno spot di 28 minuti, diffuso anche grazie ai soldi - 5 milioni di dollari - che un supermilionario ha versato a un Pac vicino a Gingrich. Romney si è difeso dicendo di aver agito sempre per il meglio, creando decine di migliaia di posti di lavoro. Perry ha ribattuto definendo il suo avversario "un avvoltoio capitalista".

Romney dica quanto guadagna...

Nel corso del dibattito Perry ha provato a mettere in imbarazzo Romney con questa frase: "Mitt, occorre rendere pubblica la tua dichiarazione dei redditi in modo che la gente sappia come hai fatto i soldi. Non possiamo destituire il nostro candidato a settembre. Dobbiamo saperlo adesso".

Il candidato mormone ha cercato di sviare ma, pressato dal moderatore, ha risposto: "Se sarò il candidato repubblicano alle presidenziali probabilmente lo farò, in passato altri lo hanno fatto verso il mese di aprile". Ha preso tempo Romney. Ma aspettare fino ad aprile per conoscere i suoi redditi sembra, francamente, un po' troppo.

 

 

 

 

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