Vacanze in Abruzzo: sono più di seicento i volontari milanesi

Tutti all’Aquila in estate e a Ferragosto. Molti milanesi in vacanza da volontari in Abruzzo, per dare una mano ai terremotati e aiutare la Protezione civile a rispettare i tempi di consegna delle case, fissati a partire dal 15 agosto. Boy scout, allievi delle scuole di giornalismo, ma anche persone più in età hanno scelto di impiegare il tempo libero come «la meglio gioventù» che non esiste solo nei film.
Per dare qualche numero, i volontari delle associazioni di Protezione civile del milanese che si sono alternati da aprile ad adesso sono oltre seicento. Racconta Daniele Radaelli, responsabile del campo di accoglienza Lombardia due di Monticchio (una frazione dell’Aquila): «Fanno un lavoro eccezionale, danno l’anima senza essere pagati una lira. Ho appena accompagnato al treno il vice-economo di una banca milanese che faceva i turni in cucina, ma ci sono anche ricercatori, operai, casalinghe, di tutto. Fa venire la pelle d’oca l’impegno che ci mettono». Giornate impegnative, assicura Radaelli: «Dormire in branda e fare vita da campo non è una villeggiatura, checché ne dicano i detrattori che non mancano neppure in questo caso».
Il campo di Monticchio due è uno dei tre centri di accoglienza gestito dalla protezione civile della Lombardia per garantire assistenza e pasti caldi agli sfollati. È anche grazie a loro che la situazione di emergenza sta rientrando. Una prova è nel numero di pasti distribuiti ogni giorno. All’indomani del terremoto erano seicento, adesso oscillano tra i centocinquanta e i duecento. Al lavoro direttamente anche Provincia e Regione. Guido Podestà il giorno di Ferragosto è volato a Onna, dove in macchina con il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ha visitato i luoghi della ricostruzione.
Sono cominciati i lavori per la Casa dello studente, per cui la Lombardia ha stanziato 7 milioni di euro e a cui contribuisce anche una partecipata della Serravalle, società della Provincia. E il 27 agosto Roberto Formigoni inaugurerà a Paganica una nuova scuola, in tempo per la riapertura dell’anno scolastico.

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