«Le vacanze in Liguria sono costose? Nemmeno le Porsche sono utilitarie»

«Le vacanze in Liguria sono costose? Nemmeno le Porsche sono utilitarie»

Caro Massimiliano, vorrei anche io dire la mia a proposito del turismo attivo, in quanto mi capita spesso di scontrarmi con il Sindaco e gli amministratori di Porto Venere proprio su questo argomento.
Da ex statali e di cultura di sinistra la loro logica è: più gente viene, meglio è. Da qualche giorno tuttavia, complice il perdurare del bel tempo che fa registrare ancora molte presenze giornaliere, il nostro paese, Porto Venere appunto, sta scoppiando e qualche dubbio si comincia ad insinuare anche nella mente di questi «geni». La nettezza urbana va a rilento e i bidoni traboccano, la differenziata è stata sospesa perché costava troppo al Comune, i pass auto dei residenti, 10 euro l’anno, sono triplicati rispetto ai residenti e i parcheggi ad 1 euro l’ora non portano i guadagni sperati. Risultato: senza soldi non si fanno i servizi! Ed ecco che questa mattina il Sindaco ha cominciato a recepire le ricette di una cittadina di centrodestra, che risiede tutto l’anno a Porto Venere, che fa la commerciante e vive di turismo, pertanto pensare che non voglia «i turisti» sarebbe follia. Che cosa gli ho detto? Poche cose: che il nostro paese è piccolo e non può accogliere tutti, che pur con tutto il buonismo che vogliamo, la Liguria è cara e lo è sempre stata, sono costose le camere d’albergo quanto quelle degli affittacamere, i negozi quanto i supermercati, i gelati, i ristoranti, eccetera, pertanto incentivare l’arrivo di tutti è sbagliato, perché poi queste persone che non possono permettersi tutto si innervosiscono, passano delle brutte ferie e stressano i commercianti, che diventano maleducati loro malgrado. Faccio un esempio: sui traghetti tutti pubblicizzano lo «Sciacchetrà» (vino passito delle Cinque Terre, che ha difficoltà di coltivazione, scarsità di prodotto, periodo di decantazione 3 anni in botte prima di venire posto in commercio), ma nessuno spiega che è un prodotto di nicchia, che viene imbottigliato esclusivamente nella versione 0,375 e che minimo devi sborsare 30 euro per portarti a casa questo nettare. Risultato: il cliente ti chiede di poterlo acquistare in bottiglie sempre più piccole. Ieri, all’ennesima richiesta, ho risposto che anche le Porsche costano tanto, ma non le fanno modello smart, le compra chi se le può permettere. Ecco, questa chimera, che tutti possono avere tutto, senza fatica, deve finire e se i nostri amministratori di sinistra la smettessero di fare gli illusionisti, forse ci guadagneremo un po’ tutti.

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