Varata a Genova la prima scuola per agenti marittimi

La rotta, tanto per rifarsi al tema portuale e marinaro, è quella sempre dritta, da anni, da quando cioè a reggere il timone della Provincia è il presidente Alessandro Repetto. Lui, innamorato del mare e dello shipping (pur coltivando un particolare trasporto per la campagna, dove produce un rinomato ed esclusivo sciroppo di rose), ha tracciato un percorso programmatico che individua Genova come punto di riferimento della formazione professionale marittima. Da qui, nel 2005, l’istituzione dell’Accademia della Marina mercantile, ormai collaudata, affidata al fidato ed esperto «nostromo» Eugenio Massolo, alla guida una scuola che sforna giovani pronti a essere assunti e imbarcati come ufficiali dalle compagnie di navigazione. E ora, ecco la nuova iniziativa - è stata presentata ieri - che punta alla formazione dei broker marittimi, professionisti in grado di esprimersi con una adeguata preparazione di base nel mercato specifico. Sulla base del protocollo d’intesa firmato tra l’Accademia del tandem Repetto-Massolo e Assagenti, rappresentata dal presidente Giovanni Cerruti, nascerà dunque a Genova, prima in Italia, la Scuola di formazione per i nuovi broker. Il primo corso partirà a novembre e sarà aperto a giovani, diplomati o laureati che vogliono investire sulla propria formazione. Impegno in aula di 240 ore e stage di sei mesi in azienda.
L’importanza dell’accordo che lancia una sfida per l’alta formazione del mare è sottolineata dal presidente della Provincia e condivisa da Assagenti e dalla Camera di commercio che - insiste a sua volta il presidente Paolo Odone - partecipa «attivamente e concretamente» all’Accademia e vuole partecipare altrettanto concretamente (leggere: con finanziamenti, anche sotto forma di borse di studio) alla nuova iniziativa. Se ne compiace Repetto, «perché con queste scelte Genova diventa sempre di più il porto della conoscenza con un territorio caratterizzato da altissime competenze tecnologiche e marittime, dalla sicurezza sul mare alla ricerca, ai prototipi, alla certificazione e sicurezza della navigazione, al Rina, alla stessa Accademia della Marina Mercantile che sta per aprire una succursale anche a Torre del Greco. Con Assagenti - conclude l’“ammiraglio“ Repetto - si rafforzerà ancora le capacità del nostro territorio di competere e stare sullo scenario mondiale preparando i nuovi broker». Sviluppare la nuova scuola, con l’obiettivo di formare professionisti per le esigenze delle aziende dello shipping, «è un’idea vincente - aggiunge Cerruti - perché a Genova sono nate tutte le più importanti agenzie di brokeraggio che competono a livello mondiale. Finora, però, l’unica possibilità di preparare nuovi giovani era di insegnargli tutto in azienda o di affrontare costosissimi corsi a Londra o New York, mentre ora la nuova scuola formerà nuove generazioni di broker marittimi genovesi, italiani, ma anche di altri Paesi».
Unica perplessità, in questo quadro, è la «distanza» - diciamo così - di Regione Liguria e Comune di Genova, che pure hanno sempre parlato del comparto marittimo come di una priorità per lo sviluppo. Si era arrivati al punto di istituire una commissione per il porto, affidata all’attuale sindaco Marta Vincenzi, e formata da consiglieri comunali. Due o tre sedute, e non se n’è più avuta traccia. Affondata. Si era parlato, a lungo, di «città-porto», «porto della città», e di «porto lungo» (?), con appendici oltre appennino. Due o tre convegni, e non se n’è più avuta traccia. Affondato. Si è discusso, fin troppo a lungo, di water front e di 5 milioni di container movimentati (ora siamo fermi a 1 milione e 700mila, e guai se ne arriva uno in più, se no si paralizza il traffico in città). Due o tre-cento incontri, tavoli di lavoro, dibattiti. A fondo anche questo. Ben venga, quindi, l’Accademia e la Scuola del broker marittimo, a rilanciare la sfida e instillare un po’ di fiducia. Fiducia nel buon senso, soprattutto, che è la prima «infrastruttura» indispensabile al rilancio del porto e della città.