«Venditori abusivi all’Expo»

«Io non sono andato in ferie, ma anche gli abusivi ho notato che non hanno lasciato Genova. Anzi, ora più che mai sono sotto gli occhi del sindaco e dei vertici del Comune». Aldo Praticò, consigliere comunale Pdl, parte proprio dall’area del Porto Antico per rivolgere la sua denuncia. Perché lì, a ridosso dell’Acquario e del «salotto buono» della città, proprio in questi giorni c’è il gotha del centrosinistra, sempre presente alla Festa Democratica. «Ma ci sono pure decine di venditori abusivi, con la loro merce contraffatta - fa notare Praticò - Senza alcun timore occupano spazi pubblici sotto gli occhi degli amministratori cittadini. E questo accade un po’ in tutta la città, soprattutto nelle zone dei vari mercati rionali. Attenzione, non parlo solo di abusivi extracomunitari. Capita anche di trovare molti italiani che vendono merce contraffatta danneggiando i commercianti regolari che pagano ogni sorta di tributo».
Il consigliere azzurro tiene a sottolineare come la sua non sia una critica preconcetta, ma anzi arrivi dopo alcuni complimenti rivolti in precedenza allo stesso assessore alla sicurezza. Complimenti purtroppo rivelatisi eccessivamente ottimistici. «Avevo presentato un articolo 54 e l’assessore Scidone mi aveva assicurato un controllo sull’abusivismo con l’istituzione di una pattuglia mobile della polizia municipale - ricorda Praticò - Effettivamente avevo notato i vigili nei pressi di alcuni mercati e nella zona del Porto Antico. Per questo mi ero complimentato con l’assessore. Ma dopo una settimana, dieci giorni al massimo tutto è tornato come prima. Allora sono costretto a ripresentare il problema. E naturalmente le critiche. Visto che da mesi poi ad ogni semaforo del centro i genovesi sono letteralmente assaliti da lavavetri e mendicanti molesti».

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