Non c'è tregua in Comune sulla manifestazione del 25 aprile, con maggioranza e opposizione che rimangono arroccate sulle proprie posizioni. Il consiglio comunale avrebbe dovuto discutere ieri la mozione di Forza Italia in solidarietà alla Brigata ebraica ma non c'era il numero legale, fatto mancare dal centrosinistra per andare in seconda convocazione sul rendiconto di gestione esercizio 2025 che deve essere approvato entro oggi e prendere tempo sulla scottante questione. Fatto sta che il testo della mozione "Condanna dei gravi episodi verificatisi durante la manifestazione del 25 aprile" ed emendata dal Pd slitta addirittura a lunedì. Se per la capogruppo del Pd Beatrice Uguccioni così il testo può essere votato, il labor limae da portare avanti è complesso e l'obiettivo è arrivare con un testo condiviso parola per parola da tutti, anche se sembra una mission impossible.
"Durante la manifestazione del 25 aprile 2026 si sono verificati gravi episodi di intimidazione e violenza verbale nei confronti di cittadini che erano nel corteo sotto le insegne della Brigata Ebraica- recita il testo- In aggiunta rappresentanti delle Comunità Iraniana e Ucraina, nonché esponenti di forze politiche liberali, popolari e riformiste, sono stati costretti ad abbandonare la manifestazione". Il fatto di aver eliminato il riferimento all'espulsione della Brigata dal corteo ( "per evitare ripetizioni" dice Uguccioni) rende al momento "irricevibile" il testo per Alessandro De Chirico, consigliere di Fi. E a la Lega si mette di traverso. "Sono stati pronunciati slogan e cori intrisi di parole d'odio, antisemitismo e incitamento alla violenza; tali comportamenti rappresentano una grave offesa alla memoria storica della Resistenza della nostra città e ai principi fondamentali della convivenza civile enunciati nella nostra carta costituzionale e ordinamento giuridico". E dire che l'allontanamento della Brigata ha causato accuse incrociate tra la Comunità ebraica e l'Anpi, querelle finita con due denunce degli uni contro gli altri.
Ma il consiglio è spaccato: se il centrodestra ha votato compatto l'ordine del giorno presentato da Manfredi Palmeri in cui si "impegna al giunta a esprimere solidarietà alla Brigata ebraica", così non sottoscrive in toto l'altra mozione, quella di Forza Italia.
Ieri anche il sindaco è tornato sulla questione: "Sono stati parecchi i motivi per cui la situazione è degenerata" al corteo "ma andiamo avanti perché l'anno prossimo sarà anche più a rischio, perché in pieno momento elettorale, quindi bisogna fare tesoro di quello che è successo.
Continuo a invitare tutti a moderare i toni - ha concluso -, a riflettere e a sapere che le differenze nella vita e in politica esistono ma c'è modo e modo". Una netta retromarcia rispetto alle dichiarazioni di lunedì quando ha definito "un errore portare le bandiere di Israele in manifestazione".