Al Versace i racconti sonori di Warhol

Tra il 1962 e il 1974 Warhol firmò oltre 60 film tra corti e lungometraggi. Un cinema assai versatile e ad alto contenuto di sperimentazione quello del padre della Pop Art, indissolubilmente legato alla sua arte. Realizzati per lo più con macchina fissa, molti di quei lavori ebbero per sfondo la Factory, la casa-laboratorio di Manhattan vero e proprio punto di riferimento per la scena artistica e di avanguardia della Grande Mela di quegli anni. Inutile dire che chi la frequentava finiva spesso per essere ritratto dall'inseparabile cinepresa Bolex 16 millimetri di Warhol. Limitate all'osso le sue indicazioni: mettersi in posa e lasciarsi filmare in silenzio. Questa la genesi degli «screen tests» girati in banco e nero e poi proiettati al ralenty. Ora quegli «affreschi per immagini» sono diventati la trama di una performance musicale commissionata dall'Andy Warhol Museum e dal Pittsburgh Cultural Trust al duo musicale Dean & Britta, formato dagli statunitensi Dean Wareham e Britta Phillips, meglio noti per l'attività con i Luna, elegante e apprezzata band pop indipendente. Attorno a 13 ritratti muti di Nico, Lou Reed, Dennis Hopper, Ingrid Superstar, Edie Sedgwick e molti altri - da qui il titolo della performance «13 Most Beautiful... Songs for Andy Warhol's Screen Tests», in prima nazionale per MiTo domani sera al Teatro Versace di piazza Vetra (ore 21, ingresso 20 euro) -, la coppia ha costruito un racconto sonoro fatto di brani originali e di una manciata di cover che diventa la chiave per conoscere in una veste contemporanea l'arte e la vita di un grande maestro del ’Novecento.LT

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