Vince il pesto del farmacista

Mortaio, pestello rigorosamente in legno alla mano, grembiule, tanta diligenza e un pizzico di pazienza. Parte così, per i cento partecipanti, la terza edizione del Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio, svoltasi ieri mattina presso la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. Obiettivo della competizione produrre il pesto che meglio convinca e rispetti i parametri dell'attenta giuria composta da ristoratori, buongustai e giornalisti specializzati. La valutazione per stabilire il miglior pesto è davvero puntigliosa e comprende: la manualità (nello specifico l'uso del mortaio), l'aspetto del pesto (il colore), la finezza della macinatura delle foglie, la consistenza (la giusta fluidità del pesto) e l'equilibrio degli ingredienti. Il via alla gara è stato dato da un ospite d'eccezione, il giornalista Bruno Pizzul che dopo aver raccontato da telecronista 9 campionati mondiali di calcio, tocca quota 10 con il campionato del Mondo di Pesto. I partecipanti sono accorsi da tutte le parti del mondo e sono di tutte le età. Ad incominciare dalla più anziana Alfonzina Trucco, genovese di 81 anni, nonna di due nipoti che mentre pesta con forza le foglie di basilico nel suo mortaio di vecchia data (1850), confessa il suo segreto per ottenere un pesto dal gusto unico «Basilico di alta qualità, originario di Prà, e formaggio grana». Spazio anche agli stranieri venuti persino dall'America come Andrea Luria, originaria di Los Angeles «è difficile amalgamare bene gli ingredienti, spero di far conoscere ai miei connazionali la vera ricetta di un sugo così unico nel suo sapore». C’è anche il sindaco Marta Vincenzi che sostiene con fierezza: «Il pesto è tra i condimenti più conosciuti al mondo, ed è tra i simboli che ci distingue maggiormente in Italia e all'estero, sono onorata di aver ospitato tanti partecipanti stranieri a questa terza edizione». I più agguerriti i concorrenti genovesi e quelli del Tigullio determinati a riportare il titolo in Liguria, nel 2009 conquistato da James D. Bowien di San Francisco. Missione compiuta grazie alla vittoria di Federico Ferro, 41 anni, farmacista genovese e amante della cucina ligure «Non mi aspettavo la vittoria, mi sono commosso poiché hanno definito il mio pesto "davvero perfetto". È importante l'abilità nell'usare il pestello, devo dire che mi sono esercitato molto». Gloria segnata oltre per la bravura anche dal destino, come spiega il vincitore «In realtà non avrei potuto gareggiare poiché il numero limite di iscritti era già stato raggiunto poi fortunatamente si è un liberato un posto e mi hanno chiamato».

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