Vino: Coldiretti, consumi in calo ma non per i «doc»

Si consolida la tendenza al contenimento quantitativo e alla qualificazione della produzione vinicola.

ROMA - Nel primo semestre 2009 è diminuito del 2,5% il consumo familiare complessivo di vino ma è aumentato in quantità del 2% quello dei vini di qualità a denominazione Doc/Docg. È quanto afferma Coldiretti, sulla base dei dati Ismea/AcNielsen, rilevando che la produzione ottenuta con la vendemmia in corso potrà essere commercializzata per il 60 per cento sotto una delle 477 denominazioni di origine (Docg, Doc e Igt) riconosciute in Italia.
Si consolida così la tendenza al contenimento quantitativo e alla qualificazione della produzione in corso da anni. Negli ultimi 25 anni, infatti, la produzione vitivinicola nazionale si quasi dimezzata mentre sono più che raddoppiate le denominazione. Nel 2009, con un raccolto previsto di 48 milioni di ettolitri, la Francia dovrebbe diventare il primo produttore mondiale di vino sorpassando l'Italia dove la vendemmia anticipata dal caldo di una decina di giorni dovrebbe portare in cantina "solo" 46 milioni di ettolitri. Una produzione, realizzata per quasi i due terzi - precisa la Coldiretti - in Veneto, Puglia, Emilia Romagna e Sicilia, con un equilibrio tra vini rossi o rosati e bianchi anche se ci sarà una leggera prevalenza dei primi.

Commenti