Vito Crimi vola alto: "Ho tutti i poteri da capo politico del M5S"

La nuova guida grillina si pavoneggia: "Ho avuto tanti attestati di stima, mi dicono che sono la persona giusta per condurre il Movimento"

Vito Crimi vola alto: "Ho tutti i poteri da capo politico del M5S"

Vito Crimi è molto motivato per questa nuova avventura alla guida del Movimento 5 Stelle, ruolo assunto dopo le dimissioni ufficiali da parte di Luigi Di Maio: "Non ci poniamo il problema dei tempi o dei poteri, ma di guidare il M5S nella riorganizzazione. In ogni caso, da capo politico ho tutti i poteri previsti dallo statuto". Il viceministro dell'Interno ha ammesso di sentire "una grossa responsabilità" per questa sfida, ma ha confessato di essersi ritrovato in un clima piuttosto positivo, accogliente e confortevole: "Ho avuto tantissimi attestati di stima, attivisti e colleghi si sentono rassicurati. Mi dicono che sono la persona giusta per condurre il Movimento in questo momento di crescita, alla luce della mia lunga esperienza".

Con la sua guida il rapporto con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte continuerà a essere "di leale confronto e collaborazione", anche perché a suo giudizio bisogna andare assolutamente avanti con il governo giallorosso: "Non ho il minimo dubbio e lavorerò in continuità". Una delle ipotesi vociferate è che l'attuale ministro degli Esteri possa tornare come capo politico affiancato però da un direttorio: "Abbiamo avviato un percorso ambizioso, iniziato con il coinvolgimento di centinaia di facilitatori. Ogni scelta sarà condivisa e partecipata da tutti gli iscritti". E non si è sbilanciato sul suo possibile successore: si fanno i nomi di Di Battista, Taverna, Appendino, Patuanelli e Fico. "Avrà più chance questo Paese quando smetteremo di parlare di nomi per concentrarci sui contenuti. Proprio questo intendo fare", ha dichiarato.

Pugnalate e fuoco amico

Nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera, l'ex sottosegretario del Consiglio dei ministri con delega all'editoria ha parlato del suo piano per tentare di placare l'emorragia interna ai pentastellati: "Ai parlamentari offrirò coinvolgimento e partecipazione, ma chiederò rispetto reciproco e unità". Ha annunciato che intende modificare le procedure relative al taglio degli stipendi e la loro restituzione: "Per una politica più sobria e vicina ai cittadini, è da sempre una nostra battaglia. Il principio non cambia".

Crimi infine ha risposto ai nomignoli che gli sono stati assegnati: Roberta Lombardi lo definì "orsacchiotto" e Massimo Bordin "gerarca minore". "Vito Crimi è quell'attivista che dal 2005 si è battuto per il taglio dei privilegi, l'acqua pubblica e per mille altre battaglie. Un cittadino che combatte per un Paese più trasparente e senza disuguaglianze. E che da viceministro dell'Interno ha dimostrato di lavorare con serietà", ha concluso.

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