Volpe aggredisce due gemelline, panico in Gran Bretagna

Sabato notte l'animale si è introdotto nell'abitazione di due bambine di nove mesi nell'est di Londra e le ha attaccate. Qualcuno parla di «sterminio controllato» contro i 33mila esemplari che vivono nelle città. Ma gli animalisti insorgono: «Fatto rarissimo»

In Gran Bretagna ora le volpi fanno paura. L'animale selvatico si è ormai urbanizzato e capita sempre più frequentemente di vederlo in città. Si calcola che siano 33mila contro le 225mila in campagna. Ma pur essendo amatissimo dalla maggioranza della gente - c'è anche chi dà loro regolarmente da mangiare, il 65,7% della gente è «felice» per la svolta cittadina - la sua immagine di animale cattivo, come nelle fiabe, sta prendendo piede in tutto il Regno Unito dopo l'incidente di sabato notte, quando un esemplare si è introdotto nell'abitazione di due gemelline di nove mesi nell'est di Londra e le ha attaccate.
«È un incubo ad occhi aperti - ha detto all'emittente radio della Bbc Pauline Koupparis, la madre delle due bambine, Lola e Isabella - è una cosa che non mi sarei mai aspettata». La donna, che al momento dell'incidente stava guardando la televisione con il marito e che aveva lasciato una delle porte di casa aperte perché faceva caldo, ha raccontato di aver sentito le figlie piangere in maniera strana. «Sono entrata nella stanza e ho visto sangue sul viso di Isabella, ho pensato che le sanguinasse il naso. Ho acceso la luce e ho visto la volpe che mi guardava, non aveva paura di me. Mi sono messa ad urlare quando mi sono accorta che anche Lola era coperta di sangue». Entrambe le bambine sono ora ricoverate. Lola, ha detto la madre, è in uno stato terribile perché è stata morsa al viso, ma sta meglio della sorella, che è in condizioni più gravi. Alcune trappole sono state poste sul retro della dimora dei Koupparis e una volpe catturata ieri sera è stata uccisa. Nonostante la caccia alla volpe urbana non sia ancora cominciata e il sindaco Boris Johnson non abbia ancora dichiarato guerra aperta a questa specie come il suo predecessore Ken Livingstone aveva fatto con i piccioni, l'incidente darà sicuramente man forte all'8,5% dei cittadini che non amano le volpi perché rovinano i giardini e fanno rumore di notte. O a chi sostiene che le volpi siano diventate come i tassi del Galles, una vera piaga che va combattuta riducendone il numero.
Gli animalisti sono scesi in campo a difesa delle volpi: l'associazione per la protezione degli animali Rspca chiede ai sudditi di Sua Maestà di «usare la testa»: «Se non si vuole avere volpi intorno a casa propria, basta fare in modo che non possano aprire i sacchi della spazzatura e tenere il giardino pulito e privo di luoghi dove si possano nascondere». A differenza dei tassi in Galles, il cui «sterminio controllato» sta provocando una vera rivolta da parte degli animalisti, le volpi non trasmettono la tubercolosi bovina né altre malattie pericolose per uomo o animali. E in loro difesa oggi si sono fatti avanti già numerosi esperti. Secondo John Bryant, uno specialista degli animali che vivono nelle città, attacchi come quello subito dalle gemelline sono estremamente rari. «Ho solo sentito di due casi negli ultimi 40 anni e in uno è saltato poi fuori che si trattava di un pastore tedesco, nell'altro di un gatto. Ma è pur sempre possibile. Ci sono migliaia di cuccioli di tre mesi che iniziano ad andare in giro. Sentono odore di cibo ed entrano in casa, ma è molto strano che una volpe attacchi qualcuno», ha detto.

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