Distopia e nostalgia, perché se il futuro regala inquietudini internazionali, il passato assume i colori brillanti di un mondo più confortevole. E se il recupero del rock anni '70-'80 può essere la speranza utopica per il futuro, come avviene in "We Will Rock You" (al Teatro Nazionale fino al 19 aprile) quello del rock'n'roll anni '50, linfa contagiosa di "Grease" (al Teatro Repower fino al 19), può essere il cuscino su cui posare i propri sogni. Il fatto che giungano in città due musical di straordinario successo italiano e internazionale così diversi eppure attuali aggiunge magia a quella che già esplode nei rispettivi spettacoli. Diretto da Mauro Simone, classe 1979, uno dei migliori registi della sua generazione, "Grease" ha la forza del classico e della potenza cinematografica del film con John Travolta e Olivia Newton-John che lo rese fenomeno di culto. La storia è quella tra la romantica Sandy (Eleonora Buccarini) e il finto bullo Danny (Tommaso Pieropan) nell'America salda e sognatrice di Ike Eisenhower. Colonna sonora memorabile, brani come "You're The One I Want", "Hoplessly Devoted To You" e l'omonima "Grease" gioiello di Frankie Valli, coreografie top e energia a mille nell'epoca della brillantina e delle gonne a campana. "Con piccole variazioni nei colori e nei costumi spiega Simone questa è l'edizione del 2017. Per me, ex perfomer, Grease è molto importante: esordii 18enne nello storico cast anni 90 con Giampiero Ingrassia e Lorella Cuccarini. Vedere 2500 spettatori a sera era qualcosa di inaudito per noi. Il segreto di Grease oggi è lo stesso di ieri: travolge i giovani con la storia liceale e col messaggio finale: saremo per sempre amici". Più cupa ma piena di speranza la storia di "We Will Rock You", scritto da Ben Elton nei primi anni Duemila insieme agli ex Queen Roger Taylor e Brian May: in un mondo dove una multinazionale retta dalla feroce Killer Queen (Giada Maragno) ha prodotto musica standardizzata, eliminato la chitarra elettrica e controlla le masse con la mediocrità, un gruppo di giovani resistenti e un messia inconsapevole, Galileo (interpretato da Giorgio Adamo) attendono una rinascita.
Sulle canzoni immortali dei Queen, - brani come "Bohemian Rhapsody", "Radio GaGa", "Somebody To Love", "We Are The Champions" lo show diretto da Michela Berlini ha l'impatto di un live rock (con band dal vivo) e la scenografia postatomica di un mondo devastato nella memoria e nell'ambiente.