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Xlam Dolomiti cresce: dall'Italia fino all'Australia

Xlam Dolomiti cresce: dall'Italia fino all'Australia
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La social housing di Rovereto (l'edificio in legno più alto d'Italia: 9 piani per 29 metri di altezza), i campus universitari della Monash University e della La Trobe University di Melbourne, il refitting degli yacht al cantiere Rossini di Pesaro.

E, ancora, passerelle sopraelevate, resort turistici, complessi industriali, abitazioni private e, sì, anche chiese.

Opere diverse per funzione e distribuzione geografica, ma accomunate da un elemento: sono tutte realizzazioni altamente innovative, progettate e costruite in legno da XLam Dolomiti, realtà di eccellenza con base in Trentino, a Castelnuovo, in provincia di Trento.

Fondata nel 2012 dai fratelli Domiziano, Sergio e Franco Paterno, l'azienda è oggi un punto di riferimento a livello internazionale per i suoi pannelli in Xlam.

Realizzati a partire da tavole di abete rosso provenienti da foreste alpine certificate PEFC, questi pannelli vengono lavorati e incollati a strati incrociati da qui la "X" di XLam con collanti privi di formaldeide. Proprio questa particolare tecnica costruttiva conferisce al materiale elevata stabilità e resistenza, trasformandolo in un vero e proprio elemento strutturale, capace di offrire vantaggi significativi rispetto ai sistemi costruttivi tradizionali.

Sostenibilità, sicurezza ed estetica sono i pilastri attorno a cui ruota

questo avveniristico pannello.

Che, una volta superati rigorosi controlli qualità, viene assemblato secondo progetti che continuano a sorprendere, dimostrando ogni volta "le infinite potenzialità e applicazioni del legno".

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