Oscar 2020, Shia LaBeouf scherza con l'attore Zack Gottsagen. Il web si infuria

LaBeouf e Gottsagen, giovane attore affetto da Sindrome di Down, hanno premiato il miglior corto live-action: il comportamento di Shia è stato criticatissimo sui social

Shia LaBeouf è finito nell'occhio del ciclone agli Oscar 2020. L'attore è stato uno dei tanti conduttori che si sono alternati nel corso della serata ed è stato invitato ad annunciare e consegnare la statuetta al migliore cortometraggio live-action.

LaBeouf è stato accompagnato sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles da Zack Gottsagen, giovane attore affetto da Sindrome di Down e con il quale ha recitato nella commedia indie In viaggio verso un sogno - The Peanut Butter Falcon.

Come se non bastassero le polemiche per gli attori scomparsi nel 2019 e dimenticati dall'Academy, gli utenti sui social si sono scatenati per un presunto comportamento offensivo che LaBeouf avrebbe tenuto nei confronti di Gottsagen.

Nel momento dell'annuncio, Shia ha invitato il collega a sbrigarsi dandogli dei colpetti sul braccio. L'ha poi aiutato ad aprire la busta e si è messo a ridere quando Zack, visibilmente nervoso ed emozionato, ha esitato a pronunciare il nome del vincitore.

Molti utenti hanno mal digerito questo atteggiamento apparso derisorio, dando adito ad infinite discussioni: "Ma che diavolo? Shia LaBeouf è un grade str…! Altro che figo!", "Che mancanza di rispetto!", "Davvero era infastidito dal ragazzo con la Sindrome di Down e ha riso di lui mentre leggeva il nome del vincitore? Che schifo!".

Altri spettatori, invece, hanno sottolineato il fatto che Shia conosce Zack da tempo e si è trattato soltanto di uno sketch, un modo per esorcizzare la tensione senza alcuna discriminazione: "Non ha fatto niente di male. Ha trattato il suo amico con grande umanità. Ho visto comprensione, non fastidio", "Zack non è un bambino. È un attore di 34 anni con un nome. Hanno recitato insieme in un film fantastico che si intitola Peanut Butter Falcon. Quello che accade tra loro è genuino e onesto".

Oscar 2020, tentativo di polemica su Shia LaBeouf

Ci ha pensato la Ruderman Family Foundation, una fondazione che si batte da anni in materia di disabilità e di inclusione sociale, ad "assolvere" l'attore. "Congratulazioni a Zack Gottsagen – esulta l'associazione su Twitterper essere tra i presentatori degli Oscar! Grazie all'Academy per avere dato visibilità alla disabilità sul palco stasera. Siamo estremamente orgogliosi di collaborare con loro per l'inclusione della disabilità nel mondo dello spettacolo. Congratulazioni a Zack per essere il primo attore con la Sindrome di Down a presentare un Oscar!".

Anche Alma Har'el, la regista che ha diretto LaBeouf nel film Honey Boy che ripercorre la sua difficile infanzia (nelle nostre sale dal 5 marzo), è dovuta intervenire sui social per difendere l'attore. "A Shia – ha scritto la Har'el – è stato offerto di presentare un Oscar. Ha risposto che lo avrebbe fatto, se avesse potuto condividere il momento con il suo adorato collega Zack Gottsagen, che tutti noi amiamo. Stare su quel palco è stressante…".

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