Il direttore del Giornale rischia l'arresto e il carcere per diffamazione a mezzo stampa. Ecco cosa pensano i lettori
Alessandro Sallusti
Vogliono arrestare il direttore de ilGiornale: Alessandro Sallusti rischia 14 mesi in cella. La corte d'Appello di Milano lo ha condannato per diffamazione aggravata in tempi record. E per un articolo neppure firmato. Il 26 la Cassazione decide se dovrà andare in carcere. La colpa? Non dei giudici ma dei politici che non hanno mai cambiato una legge antidemocratica
Appuntamento oggi alle 11 al teatro Manzoni con Sallusti, Feltri e Ferrara. Obiettivo: dire no all’esproprio della democrazia in nome dell’emergenza nazionale
Manifestazione contro l'esproprio della democrazia in nome dell'emergenza nazionale. VIDEO: "Elezioni subito" - Ferrara: Il cav non si faccia fregare
Woodcock arresta Bisignani, ma punta in alto. Il gip: mancano le prove. Ma intanto le carte girano e contengono nomi illustri: anche Gianni Letta finisce nel tritacarne. Nei verbali il sottosegretario chiamato in causa da Bisignani come sponsor di una candidatura per Montecitorio
Come già successo a Feltri, adesso anche il direttore Sallusti è stato sospeso per due mesi perché ha consentito la collaborazione al senatore Renato Farina, già radiato dall’Ordine. Cicchitto: "Metodi da Urss". La sentenza non è ancora esecutiva, Sallusti farà ricorso
Da quattro giorni la notizia è diventata pubblica, ma Repubblica e La Stampa non ne hanno ancora scritto.Il Corriere della Sera ha pubblicato due articoli all'interno senza neppure richiamarli in prima pagina. Se l'inchiesta fosse ruotata attorno a Silvio Berlusconi le cose sarebbero andate diversamente...
Millanta l'eredità di Montanelli e si diverte a dare le pagelle ai colleghi come Ferrara. Ma intanto colleziona solo errori. Sono già dodici le batoste giudiziarie, da Previti nel 2000 ai casi recenti Socci e Schifani
Il direttore del Giornale ricorda quando Fini andò a "baciare l'anello di Saddam". Bocchino perde la testa: "Sei un killer pagato da Berlusconi". Ma allora Gianfry difendeva il rais e il compagno Milosevic dai "guerrafondai" occidentali...
Gesto di intimidazione nei confronti del Giornale. Recapitato alla nostra redazione un plico contenente un volantino firmato Brigate rosse - Nucleo Galesi per la costruzione del fronte antimperialista combattente, e un proiettile calibro 40 integro. Indaga la Digos. Il direttore Sallusti: "Il Paese è pieno di mitomani ma in questa lettera il messaggio mi sembra più serio. Ci sono gli indizi di un salto di qualità nella minaccia"