I vertici del Consiglio superiore della magistratura ricevuti dal presidente della Repubblica. Vietti esprime "preoccupazione e inquietudine". Napolitano ricorda che "nella Costituzione ci sono i principi del giusto processo". E nel pomeriggio incontro con Silvio Berlusconi
Giorgio Napolitano
Al Quirinale si celebra la "Giornata del Ricordo" dedicato agli italiani giuliano-dalmati rimasti vittime delle rappresaglie titine lungo il confine orientale, alla fine e oltre la seconda guerra mondiale. Napolitano: "E' essenziale non restare ostaggi del passato". Ricordiamo le foibe, dimentichiamo l'orrore / M. Veneziani
Il premier pensa di accusare gli inquirenti di attentato agli organi costituzionali e di chiedere i danni allo Stato. Si fa strada l'ipotesi di mettere mano alle intercettazioni con un decreto. Il Pdl: "Eviteremo un nuovo ’94"
Bossi, accompagnato da Calderoli, è salito al Quirinale per parlare con il Capo dello Stato: l'incontro è durato poco più di un'ora. Si è discusso del tragitto previsto per il federalismo fiscale che vedrà i ministri interessati riferire alle Camere a partire dalla prossima settimana
Dal Cdm l'ok alla fiducia a Montecitorio. Berlusconi fiducioso: "Siamo assolutamente tranquilli di avere una maggioranza che ci consente di governare". Bossi accusa Fini: "Non ha mantenuto le promesse"
Il presidente della Repubblica si schiera contro il popolo viola: "Gli scontri provocati dagli estremisti sono inammissibili". Ma i due giovani arrestati ieri ad Arcore sono già stati scarcerati: guarda il brindisi davanti al tribunale. Maroni: "Servono pene esemplari" Gli slogan forcaioli del popolo viola
Indetto il lutto cittadino per i quattro bimbi nomadi morti ieri notte nel rogo di un campo rom abusivo sull'Appia Nuova. La sinistra subito all'attacco. Ma Alemanno replica: "Evitare le speculazioni, ora si lavori insieme". SONDAGGIO Sei d'accordo con Alemanno?
Il presidente del Senato condivide il vizio procedurale nel decreto sul federalismo e aggiunge: "Auspico stabilità a questo Governo"
Governare è impresa disperata a meno che non si voglia sottostare agli organi di altri poteri, dal capo dello Stato ai magistrati, dai sindacati ai mezzi di informazione
Il Quirinale dice no. Il capo dello Stato fa sapere che non firmerà il decreto: "Non si è perfezionato il procedimento per l’esercizio della delega". Telefonata con il Senatùr: "In aula la settimana prossima". De Siervo, presidente della Consulta: "Federalismo municipale? Bestemmia"