«Quello di Josè Mourinho nei confronti dell'Inter è stato un po' il tradimento di uno che tradisce la moglie ma le vuole bene». Così Massimo Moratti commenta il passaggio dell'allenatore portoghese al Real Madrid.
José Mourinho
A San Sebastian una punizione deviata del portoghese vale il 2-1 per il Real. Stesso risultato per il Barça in casa dell'Atletico Madrid: reti del Pallone d'Oro e di Piqué. Ma primo a punteggio pieno è ancora il Valencia (2-1 sull'Hercules, gol dell'ex Juve Trezeguet)
L'allenatore del Real Madrid continua a pungere il suo successore sulla panchina dell'Inter.«Anzichè cambiare tuto, approfitti del mio buon lavoro». Lo "specialone" si sta perdendo nel rosicamento.
I neopromossi di Alicante passano a sorpresa per 2-0 al Camp Nou. Un Real Madrid senza infamia e senza lode batte 1-0 l'Osasuna (gol di Carvalho) e sorpassa i blaugrana. In vetta a punteggio pieno Valencia e Atletico Madrid. E i Colchoneros nel weekend attendono il Barça
Nel libro "L’alieno Mourinho" Sandro Modeo spiega come l’allenatore più famoso e vincente del mondo sia diventato se stesso. Cosa rende speciale - e unico - il tecnico di Setubal: dagli allenamenti che applicano le neuroscienze alla irrefrenabile pulsione di vittoria e cambiamento
Mou si difende dalle critiche dopo il debutto delusione e dice: " La magia non esiste nella realtà, la magia è finzione e io vivo nel calcio, che è reale. A Oporto ho vinto 4 titoli. Nell’Inter, ho vinto 2 titoli il primo anno e altri 3 nel secondo".
Avvio facile per Barcellona e Atletico Madrid, che battono 3-0 il Racing Santander e lo Sporting Gijon. Il Real di Mourinho fermato sullo 0-0 a Maiorca (Ronaldo ko). Doppietta dell'azzurrino Osvaldo per l'Espanyol. Bene anche Siviglia, Valencia e Athletic Bilbao
«L'esordio del nuovo Real Madrid? Mou mal». Il gioco di parole utilizzato dal quotidiano spagnolo As, per descrivere la prima uscita in campionato delle merengue allenate da Josè Mourinho, non può essere frainteso.
Sistemato in bacheca il primo titolo - la Supecoppa di Lega - il nuovo allenatore dell'Inter campione d'Italia e d'Europa non perde l'abituale aplomb e la consueta pacatezza. Ma lancia già la sfida ai suoi predecessori sulla panchina nerazzurra
«Le mie squadre raggiungono il top alla seconda stagione - ha detto Mourinho -, quando una squadra ha acquisito dei meccanismi e una filosofia di gioco. Spero sia così anche per il Real, e poi per vincere la Champions bisogna attendere la seconda stagione».