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Roberto Vannacci

Fino all'altro giorno, per la sinistra, Vannacci era un generale che aveva le sue ragioni e poteva mettere in difficoltà il Governo facendo vincere le elezioni alla sinistra. Adesso è un estremista, un putiniano. Questi della sinistra si mettano d'accordo: i putiniani vanno bene se possono far perdere la Meloni in prospettiva, se invece restano dove sono non vanno bene. La solita storia dei due pesi e due misure. Un consiglio alla sinistra: le elezioni, quando ci saranno, provate a vincerle da soli senza sperare nei Fini, nei Vannacci o nel traditore di turno. Magari ne guadagna anche la democrazia.

Gabriele Barberis
Sinistra delusa da Vannacci

"Io sleale? È stato Matteo Salvini, o meglio il suo partito, nel quale ero che continua a promuovere determinate idee e concetti e poi allo stato dei fatti quando si tratta di votarli va in un'altra direzione. Non solo sulle armi all'Ucraina, ma anche sui princìpi di famiglia, e sulla legge Fornero. Salvini è quello che per anni ha detto che andava demolita invece poi china il capo, si mette in posizione prona in una coalizione che invece la promuove e la conferma". Così Roberto Vannacci in un colloquio con Repubblica. "È Salvini che ha tradito le promesse in qualche modo", aggiunge.

Ansa
Vannacci: "Dalle armi a Kiev alla legge Fornero, i traditori sono nella Lega"

La speranza della sinistra si chiama Vannacci. Perché? Perché sperano che prenda voti e li porti via alla Lega, a Forza Italia, a Fratelli d'Italia. Sperano che si consolidi e, pur con un partitino piccolo, sia in grado di far perdere il centrodestra. Le battaglie politiche, duqnue, sono queste: sperare che un partito stranissimo sia l'arma decisiva per arrivare alle elezioni. Da sinistra si sente un grido: "Forza Vannacci". Ma chi vota Vanancci muore folgorato in qualsiasi caso: ecco perché.

Gabriele Barberis
La sinistra disarmata grida "Forza Vannacci"

Esce oggi il secondo libro del generale Roberto Vannacci, "Il coraggio vince", che a differenza de "Il mondo al contrario" non è più autoprodotto ma pubblicato da Piemme. Nel volume, Vannacci prova a spiegare stavolta come si può raddrizzare, il mondo. Con il coraggio, la terminazione e forza d'animo di un incursore. Come lui. Di Luigi Mascheroni

Luigi Mascheroni
"Il coraggio vince", il generale Vannacci torna in libreria con un'autobiografia
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