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Ma a voi sembra normale in un paese civile, come dovrebbe essere l'Italia, succedono fatti di questo genere? Cioè che viene tenuto in galera quello che forse è un innocente per anni e anni, poi si ribalta tutto e lui non sarebbe più l'assassino? Insomma, siamo di fronte a una situazione che a me francamente fa venire il vomito

Vittorio Feltri
Le pene di un innocente

'arrivo in scooter in via delle Sette Chiese, nei pressi del parco Schuster, poi estrae la pistola e spara prima di rimettersi in marcia e andar via. Un'azione rapidissima, durata circa 13 secondi, e immortalata dalle telecamere di videosorveglianza. Nel video, diffuso dalla polizia, si vedono quegli istanti in cui il responsabile con indosso un casco integrale chiaro ferisce i due iscritti all'Anpi lo scorso 25 aprile.

Ansa
L'arrivo in scooter e la pistola: il momento degli spari a Roma

Qualcuno sapeva che era morta… prima ancora che il suo corpo venisse trovato. Firenze, 1984. Gabriella Caltabellotta ha 18 anni. Esce dal corso, cambia strada senza dire nulla a nessuno… e scompare. Il giorno dopo, una telefonata. Non alla polizia. Alla proprietaria di un uliveto. “C’è un cadavere.” E chi chiama indica anche il punto preciso. Il corpo è devastato. Strangolamento, colpi, coltellate. Una violenza che non è casuale. È personale. Ma la verità si rompe subito: il luogo del ritrovamento non è quello dell’omicidio. La scena principale non verrà mai trovata. E poi quel nome cancellato da un’agenda. Proprio il suo. L’unico. Un sospettato c’è. Tracce compatibili anche. Ma niente DNA, siamo negli anni ’80. Viene assolto. E restano solo domande. Gabriella stava andando da qualcuno… o qualcuno la stava già aspettando?

Alessandro Politi
18enne scende dall’autobus e sparisce: delitto irrisolto

La presidente dell'Anpi provinciale di Roma Marina Pierlorenzi ha fatto sapere che due iscritti all'Anpi, con il fazzoletto dei partigiani al collo sono stati colpiti da una pistola ad arie compressa a Roma, vicino alla piazza della manifestazione per il 25 aprile. I due erano in cerca di un bar a via della delle Sette chiese, quando un uomo su uno scooterone chiaro con casco integrale ed un giubbotto di colore militare si e' fermato, ha estratto pistola e ha sparato con pistola ad aria compressa. I due, marito e moglie, sono stati colpiti al collo ed alla guancia il primo, alla spalla la seconda. Hanno perso sangue. Sono stati medicati nell'ambulanza presente al parco Schuster e poi portati in commissariato.

Ansa
Colpi di pistola ad aria compressa contro due iscritti all'Anpi

Attivisti dei movimenti pro Pal hanno contestato la Brigata Ebraica all'interno del corteo del 25 Aprile a Milano, in corso Venezia. "Fuori i sionisti dal corteo", "Assassini" gli slogan urlati dai filo palestinesi ai manifestanti che sfilavano sotto il vessillo della Brigata. Le forze dell'ordine sono intervenute separando le parti e in precedenza per sgomberare il blocco che un gruppo di militanti del Carc aveva fatto per impedire il passaggio alla Brigata.

LaPresse
25 Aprile, contestata la Brigata Ebraica a Milano

Il corteo nazionale Anpi parte da Porta Venezia (pomeriggio) verso Duomo, ma si divide in tre spezzoni (Duomo, San Fedele per i pacifisti, Fontana per lo spezzone pro-Palestina). Polemiche forti sulla Brigata Ebraica (presente, ma senza bandiere israeliane secondo alcune richieste Arci; Comunità ebraica assente per Shabbat). Attese contestazioni, ma il grosso è ancora in fase di concentramento.  Questo 25 aprile è segnato dalle divisioni sul conflitto in Medio Oriente: da un lato la memoria della Resistenza antifascista e della Liberazione, dall’altro l’uso della ricorrenza per battaglie attuali (Palestina, anti-riarmo, ecc.). È un pattern che si ripete da anni, amplificato dal post-7 ottobre. Le forze dell’ordine sono in allerta in più città. La giornata è ancora in corso, quindi la situazione può evolversi.

Paola Fucilieri
Milano, sinistra divisa in tre spezzoni

Una coppia di iraniani cacciati dal corteo della sinistra per il 25 aprile. La loro colpa? Quella di non aver portato la bandiera del regime islamico, ma quella dello scià

Giulia Sorrentino
Roma, iraniani cacciati dal corteo della sinistra, costretti a rifugiarsi nel ghetto ebraico

Continuità del comando, ma evoluzione del sistema. L’operazione antimafia di ieri a Brancaccio e Sperone, a Palermo, lo conferma: tra i 32 fermati a seguito delle indagini del Nucleo investigativo dei carabinieri, della Squadra mobile e della Sisco, coordinate dalla Dda di Palermo, c’è Nino Sacco, boss storico del mandamento, scarcerato nel maggio del 2024 e tornato subito a comandare

Valentina Raffa
Il blitz antimafia di carabinieri e polizia a Palermo

A San Babila gli antagonisti hanno effettuato un fitto lancio di bottiglie, bombe carta e fumogeni contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con lacrimogeni e idranti, bloccando l’avanzata. Sono principalmente esponenti dei centri sociali Lambretta e Zam..

Francesca Galici
Milano, gli antagonisti verso piazza Duomo: azionati gli idranti

I Carabinieri di Napoli hanno diffuso un video che ricostruisce in tre dimensioni gli scavi realizzati dalla banda che il 16 aprile ha messo a segno la rapina alla filiale del Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro. Secondo quanto emerso, i malviventi avrebbero operato nel sottosuolo, lavorando sotto il caveau dell’istituto di credito. Dopo il colpo, sono riusciti a far perdere le proprie tracce rifugiandosi nella rete fognaria, dove i militari hanno poi rinvenuto un generatore elettrico e diversi attrezzi utilizzati durante l’azione. La ricostruzione tridimensionale è stata realizzata con il supporto del geologo Gianluca Minin.

LaPresse
Rapina in banca a Napoli, la ricostruzione in 3D del tunnel sotto il caveau
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