Il locale di Lomazzo è uno dei più sorprendenti d’Italia. Guidato da uno chef di 27 anni, Davide Marzullo, e con una brigata tutta di “under 30”, condivide gli spazi con altri brand di una factory e propone una cucina ricca di idee e di ironia
Retrogusto, dice il vocabolario, è il sapore che si avverte dopo avere inghiottito una bevanda o un cibo, che spesso porta su strade differenti rispetto alla prima impressione. Retrogusto è quello che resta quando tutto passa. Retrogusto è un viaggio quotidiano nei sapori dell'Italia e del mondo. Ristoranti, trattorie, vini, prodotti, botteghe golose raccontati in prima persona, attraverso le donne e gli uomini che ci sono dietro, senza filtri e senza mediazioni. Perché se noi siamo quello che mangiamo (e beviamo), chi produce il nostro cibo ha una grande responsabilità, che va raccontata con etica e sensibilità
Il locale di Lomazzo è uno dei più sorprendenti d’Italia. Guidato da uno chef di 27 anni, Davide Marzullo, e con una brigata tutta di “under 30”, condivide gli spazi con altri brand di una factory e propone una cucina ricca di idee e di ironia
Il locale in zona Moscova coniuga la bontà dei prodotti realizzati dal pizzaiolo Simone Nicolosi, che utilizza il metodo della lievitazione lenta con metodo indiretto, con l’attenzione all’estetica tipica del capoluogo lombardo. Grande attenzione alle proposte vegane
L’azienda di Niccolò Marzichi Lenzi, rampollo degli Antinori, produce nel sud della Toscana 20mila bottiglie con uve acquistate da viticoltori selezionati, puntando forte sulla freschezza del Cabernet Franc. E c’è anche una cuvée dedicata alla cognata Eva Green
Una trattoria anti-design a due passi da corso Buenos Aires ma con una cucina (e prezzi) da provincia. Un lungo menu dedicato ai classici della tradizione lombarda, porzioni generose, atmosfera informale. Insomma, esistono ancora posti così
La storica azienda vitivinicola toscana, che ha sei tenute tra Chianti e Montalcino, dedica alla creatività e alla bellezza del nostro Paese una mostra immersiva che si terrà a Milano durante la Design Week. Il filo conduttore sarà l’oro della Riserva Ducale Oro, vino bandiera dell’azienda
Il locale milanese dello chef Tommaso Mandorino propone un’ottima cucina italiana senza eccessi creativi ma con materie prima di qualità e in un ambiente elegante e familiar. E si pone come un prototipo di ristorazione per tutti al giusto prezzo, un settore un po’ trascurato nella scena gastronomica attuale
Un itinerario romano in cerca di versioni autentiche del piatto più controverso della cucina italiana. Da Roscioli a Pipero, da Monosilio a Dandini, tante versioni che giocano sul formato della pasta, sull’uso dell’albume o del solo tuorlo, sulla cremosità e sulla presenza o meno del Parmigiano assieme al pecorino
Il marchio di Massimo Minutelli, punto di riferimento per gli amanti della “ciccia”, apre un locale milanese (ce n’era già uno a Lucca) dedicato al piatto italiano più famoso, che viene realizzato in stile napoletano reso contemporaneo con attenzione alla lievitazione e ingredienti di alta qualità
È stato uno dei personaggi più importanti nello sviluppo delle grandi bolle francesi nel Novecento. A lui è dedicata una linea di cinque differenti cuvée, tra le quali un Rosé davvero interessante, dal magnifico colore rosa salmone e dal perlage fitto e incessante
A Baggio, alla periferia di Milano, un locale con un’atmosfera vecchio stile e basata sulla socializzazione e l’informalità, dominata dalla figura burbera del patròn Roberto. Piatti della tradizione bene eseguiti, quartini di vino della casa e prezzi onestissimi. Basta solo riuscire a trovare un tavolo