aggressione
Il primo messaggio del premier dopo l'aggressione: "Grazie di cuore ai tantissimi che mi hanno mandato messaggi di vicinanza e di affetto". Il dottor Zangrillo: "Sarà dimesso domani, nessun impegno per due settimane". Letta: "Berlusconi vuole che si vada avanti". Don Verzè: "E' afflitto, ma è un uomo davvero ottimista". La telefonata di Fini: "Silvio come stai?". L'amico Putin: "Silvio, sei stato coraggioso". Tutti in fila per fare visita al Cav: guarda la gallery
Nel Pdl cresce il timore di altre aggressioni. Il Copasir: "Il premier sia prudente, la sua sicurezza è un bene nazionale". E Napolitano: "Bisogna fermarsi". Bersani piange lacrime di coccodrillo
"Mi è sembrato di vedere proprio questo gesto che lui stesse prendendo qualcosa e questo l’ho visto perchè avevo degli amici che erano lì alla sbarra e mi stavo preoccupando che potessero salutare il presidente". È il racconto di Andrea Di Sorte che domenica pomeriggio era a Milano, in Piazza Duomo, accanto al premier nel momento dell’aggressione
Dopo l’aggressione da parte di un contestatore alla conclusione del comizio in piazza Duomo, il premier resta in ospedale. Il medico: "Si nutre a fatica" (guarda il video). Bonaiuti: "Ha bisogno di riposo". Visita di Fini, Schifani e Bersani: gallery e video. Bossi: "L'ho preso in giro sul pugilato". Telegramma del Papa. E' bufera sulla questura: la doppia scorta beffata dall'aggressore
Il titolare del Viminale: "C'erano degli infiltrati con le bandiere del Pdl che sono stati allontanati da sotto il palco. La gestione dell’ordine pubblico è avvenuta secondo le regole. Non c’è da parte mia nessun rilievo nè alcuna censura". Il Guardasigilli Alfano: "Non è solo il gesto di un folle"
Prima Di Pietro, poi la Bindi: opposizione all'attacco. Corsivo pungente su L'Unità. Il Pdl fa quadrato: "Ciarpame politico". Bersani: "Condanna senza ma"
Il monito del presidente Mancino: "Abbassare i toni". Anedda denuncia le responsabilità di "certi magistrati". Ma Unicost e Md: "Parole inaccettabili"
Il sottosegretario: "È difficile poter dialogare con questa sinistra se non riesce ad essere una forza riformista, di stampo europeo e se continua a farsi condizionare da un Di Pietro che ricorre ad un linguaggio estremistico, rozzo e volgare"
E' costata quattro mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, la "bravata" di Roberto Dal Bosco, l'operaio di Mantova che la sera del 31 dicembre 2004 colpì col treppiede della sua macchina fotografica il presidente del consiglio in piazza Navona a Roma