Lo spot choc della Campbell's dipienge una coppia omosex che imbocca un bimbo
Lo spot choc della Campbell's dipienge una coppia omosex che imbocca un bimbo
Si intitola «Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine», l'ha scritto l'autore televisivo Tommy Dibari, è la storia di un'adozione tenera, struggente e appassionata: «Non dimenticherò mai il suo sguardo da pulcino sperso mentre stavamo viaggiando verso casa. In lei vediamo già molto di noi»
I membri del Comitato delle Nazioni Unite chiedono al governo brasiliano l'approvazione di leggi che proibiscano la detenzione arbitraria dei bambini
Cecilia Strada (Emergency) posta su Facebook la foto di un bimbo di 8 anni rimasto vittima di un'esplosione. Ma è solo una facile provocazione
Pubblicare le foto dei propri figli su Facebook sarebbe un assist per i pedofili. Circa la metà del materiale rinvenuto nei siti pedopornografici proviene dai social di papà e mamme
La madre regala al figlio la prima dose di ormoni per cambiare sesso: il video choc pubblicato in rete
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Il dottore ha condiviso la storia su Twitter per ricordare ai genitori di bambini asmatici di stare sempre attenti quando si tratta della salute dei loro figli
Il 33% delle famiglie italiane preferisce evitare di sottoporre i propri bambini alle iniezioni. E il rischio contagio, in vista dei primi malanni autunnali, aumenta
"Chi ascolta la musica verrà trasformato in scimmia omaiale". Reazioni indignate in Francia per le parole dell'Imam di Brest, RachidHabou Houdeyfa, che rivolgendosi ad una ventina di ragazzini di 12-13 anni durante un seminario in moschea gli ha illustrato la sua controversa interpretazione del Corano rispetto alla musica. "Svuotate i vostri Mp3 perché le canzoni sono il diavolo", afferma il giovane Imam, attivissimo su internet e social network, nel video visionato da oltre 1,5 milioni di francesi. Girato nel 2014, il filmato, in lingua francese, è stato rilanciato da qualche giorno nella rete tra incredulità proteste. Itervistato da France Bleu e da altre testate, Rachid Abou Houdeyfa, attivissimo su internet e sui social network, ha negato di aver voluto indottrinare i bambini. "Hanno preso solo cinque secondi del mio intervento, estrapolandolo dal contesto", si è difeso, ma lo stesso consiglio regionale del culto musulmano ha avvertito che "non possiamo accettare questo genere di propositi, soprattutto in presenza di bambini".