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Nelle immagini dei carabinieri, il tentativo di fuga di un latitante catturato a Melito di Napoli. Federico Rapprese, 42enne, si sottraeva dal 22 febbraio del 2018 a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della Dda partenopea per tentato omicidio aggravato da finalità mafiose. L'arrestato è ritenuto responsabile di un tentato omicidio avvenuto i 30 dicembre del 2006 a Casandrino per conto del clan Ranucci. L'uomo è stato localizzato nell'abitazione della compagna e ieri sera, all'arrivo dei carabinieri, ha tentato invano la fuga dalla finestra: si è arrampicato sul vano del motore del climatizzatore, è salito sul tetto e si è nascosto in un appartamento in quel momento disabitato, ma i militari lo hanno bloccato. Era nell'elenco dei "latitanti pericolosi"

Redazione
Così il "pericoloso latitante" ha tentato la fuga

Circa 72mila euro di pizzo versati dal 2015 agli uomini del clan. Per due estorsione e una tentata estorsione ai danni dei titolari di un'attività commerciale di Giugliano in Campania (Napoli), i carabinieri a Marano di Napoli hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 7 soggetti, sei sono finiti in carcere, uno ai domiciliari. I reati di cui sono accusati sono aggravati dalla finalità mafiosa. Tra i soggetti arrestati anche colui che è ritenuto a capo del clan Orlando-Polverino-Nuvoletta, Luigi Esposito. Nelle immagini il blitz dei carabinieri

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Racket, blitz dei carabinieri nel Napoletano: 7 arrestati
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