Un gruppo di cinque minorenni, a Palermo, a notte fonda, ha aggredito e picchiato un venditore di rose del Bangladesh. La gang è stata fermata dagli agenti di polizia. Non è chiaro il motivo del gesto
Un gruppo di cinque minorenni, a Palermo, a notte fonda, ha aggredito e picchiato un venditore di rose del Bangladesh. La gang è stata fermata dagli agenti di polizia. Non è chiaro il motivo del gesto
Da tempo i carabinieri erano sulle loro tracce: fondamentale l’individuazione dell’auto utilizzata dai malviventi per compiere i loro illeciti, una Golf bianca risultata rubata. In auto con una pistola carica e pronta per l’utilizzo, gli stranieri hanno tentato di investire un carabiniere, rimasto ferito
Da tempo i carabinieri erano sulle loro tracce: fondamentale l’individuazione dell’auto utilizzata dai malviventi per compiere i loro illeciti, una Golf bianca risultata rubata. In auto con una pistola carica e pronta per l’utilizzo, gli stranieri hanno tentato di investire un carabiniere, rimasto ferito
Nonostante il pronto intervento dei medici dell’ospedale, il ragazzo rischia seriamente di perdere la funzionalità dell’occhio sinistro e di restare cieco
Ma si è trattato di un tragico scambio di identità, costato la vita a un 15enne
Questo video risale al 2014 ma è stato diffuso solo ora. Durante un processo a Salt Lake City (Utah) un uomo si è scagliato contro un testimone cercando di colpirlo con una penna. Subito sono intervenuti gli agenti della sicurezza per neutralizzarlo. L’assalitore, rimasto ucciso, si chiamava Siale Angilau e faceva parte di una gang. La sua famiglia aveva denunciato la polizia per uso eccessivo della forza, ma l'inchiesta si è conclusa con il proscioglimento degli agenti
Blitz in stile Arancia Meccanica nel Beneventano, in otto ostaggio di una gang. Finisce in ospedale anche una donna colta da malore
Salgono a quindici gli arresti per il delitto del diciottenne aggredito dai sudamericani
Maxi rissa a mezzanotte al Castello sforzesco. Tre 17enni italiani in ospedale, 7 denunciati
Sgominata a Vigevano la baby gang delle stazioni ferroviarie. Il gruppo di 15enni violentava e picchiava le vittime. Prendevano di mira i soggetti più deboli, incapaci di difendersi, scegliendoli tra compagni di classe o vicini di casa. In particolare una di queste vittime, uno studente 15enne, è stato oggetto di una vera e propria persecuzione giunta fino a violenze fisiche e umiliazioni che venivano riprese con i telefonini per ridicolizzarlo con gli amici ed aumentare il suo stato di prostrazione