Indipendente di Borsa

L’RSI è un indicatore dell’analisi tecnica classica che può essere indubbiamente utile; l’industria finanziaria tende a “spacciare” questo indicatore come la panacea di tutti i mali, il problema è che questa è una tecnica vecchia e se andiamo a testare il codice corrispondente all’RSI vedremo come su un grafico a 10 anni sull’euro/dollaro produrrà solo delle perdite e se lo andiamo ad integrare con un altro indicatore, il parabolico, amplificherà le suddette perdite. Questo accade perché l’analisi tecnica classica non regge il test statistico ed è quindi meglio evitare di fare questi tipi di ottimizzazione con tecniche che ormai hanno passato il loro tempo.

Io sono Emilio Tomasini, editorialista e fondatore de l’Indipendente di Borsa suwww.emiliotomasini.ite se vuoi incontrarmi dal vivo per discutere di Trading, Borsa e Finanza non perderti questa occasione UNICA, dove verrai omaggiato di 124€ di valore, cliccando qui

Emilio Tomasini
RSI, candele giapponesi e medie mobili? Alcune considerazioni

bbiamo un segnale di fine ciclo di Thomas Demark (Sequential) che grava sul nostro indice e un massimo relativo precedente che fa da tappo.
Le note positive sono un indicatore rialzi ribassi che ha spazio per crescere e una serie storica del MSCI World Stock Index che è in bottom up. Se vuoi saperne di più sulle prospettive di azioni, bond e certificate a Padova il sabato 6 maggio si incontrano i migliori trader italiani. Clicca qui per saperne di più

Emilio Tomasini
 La Borsa non scende e non sale ma andrà in orizzontale

Aria di doppio massimo sul Ftse MIB40: l'obiettivo di 40.000 è un sogno ? Però va grassa perché ci sono 3 azioni che sgroppano. Ferrari non risente della stagionalità del mercato e si prepara al breakout. Bruno Cucinelli continua a crescere ed aumentano i volumi. Incertezza Geox, si esce dal triangolo, ma per andare dove? Per leggere in prova gratis per 7 giorni l'Indipendente di Borsa, clicca qui

Emilio Tomasini
Azioni Ferrari in pole position per la rottura dei massimi

Il più noto indice azionario della Borsa di New York prende il nome da un “semplice” giornalista finanziario; Charles Dow. I padri fondatori dell’Analisi Tecnica classica erano quindi due giornalisti, un editore Edward Jones e appunto il giornalista Dow.

Emilio Tomasini
Metodologie e illusioni di Analisi Tecnica

Iniziamo con un fatto storico che , per chi già non lo conoscesse, trovo abbastanza curioso da ricordare; sapete da chi prende il nome Il Dow Jones? Da un trader pazzo ? Da un accanito investitore? No.. nulla di tutto questo. Il più noto indice azionario della Borsa di New York prende il nome da un “semplice” giornalista finanziario; Charles Dow. I padri fondatori dell’Analisi Tecnica classica erano quindi due giornalisti, un editore Edward Jones e appunto il giornalista Dow. Questo la dice lunga su come la stampa finanziaria sia assolutamente di primaria importanza per veicolare i messaggi dell’industria, e come, senza di essa, probabilmente non esisterebbe nemmeno buona parte dell’industria stessa e di quali siano, ancora oggi, le finalità di chi ancora oggi si fa portatore del bagaglio di metodologie dell’analisi tecnica classica che risultano però completamente inutili ai giorni nostri.
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 Metodologie e illusioni di Analisi Tecnica
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