Il 5 luglio Abu Bakr Al Baghdadi si mostra per la prima volta in pubblico e invita tutti i musulmani all'obbedienza nei suoi confronti
Il 5 luglio Abu Bakr Al Baghdadi si mostra per la prima volta in pubblico e invita tutti i musulmani all'obbedienza nei suoi confronti
Il terrorismo si propone deliberatamente di apparire al di là della razionalizzazione per amplificare l'effetto psicologico di un attacco.
Pechino è molto preoccupata per la situazione in Pakistan e Afghanistan, dove la presenza dei terroristi può mettere a rischio la nuova "via della seta"
Il governo di Manila ha chiesto assistenza a Washington per spezzare l'assedio dei jihadisti a Marawi, dove si combatte da tre settimane. Sono 13 i marines filippini uccisi nelle ultime ore dai miliziani affiliati all'Isis
Arrestato nel 2016 Gafurr Dibrani viene subito liberato. I giudici del Riesame: "Non è apologia del terrorismo ma condivisione ideologica"
Una fossa comune con i resti di oltre 300 persone è stata scoperta nei pressi di Tikrit, in Iraq. Potrebbero essere i corpi dei giovani militari sciiti iracheni trucidati dai jihadisti dell'Isis nel massacro di Camp Speicher del 2014
Il decimo numero di Rumiyah ribadisce l'importanza della guerriglia urbana e, seppur in modo velato, suggerisce nuovi tipi di attentati
Oltre alla letteratura convenzionale diffusa sulla rete con istruzioni prevalentemente entry level e dedicata prevalentemente ai terroristi radicalizzati a distanza, ne esiste una parallela
Attacco multiplo a Teheran. Spari e bome su guardie e civili in parlamento e nel mausoleo di Khomeini: almeno 10 morti
L'agenzia di propaganda dello Stato islamico, "Amaq", ha pubblicato un filmato che sarebbe stato ripreso con un telefonino da uno degli attentatori dentro il parlamento di Teheran. Lo riferisce "Site", il sito internet specializzato nel monitoraggio in rete dei gruppi terroristici, mostrando un fotogramma del video che mostra un uomo armato con un fucile automatico e il cadavere di una persona a terra. In uno degli ultimi aggiornamenti, "Amaq" afferma di aver appreso da "fonti della sicurezza" del sedicente "califfato" di Abu Bakr al Baghdadi che il raid all'interno del parlamento iraniano "è ancora in corso". In precedenza, lo Stato islamico ha rivendicato sempre tramite "Amaq" la responsabilità del suo primo attacco in Iran: "I combattenti hanno colpito il Mausoleo di Khomeini e il parlamento a Teheran", si legge in un dispaccio dell'agenzia di stampa jihadista pubblicato da "Site"