Benjamin Netanyahu congela la riforma della giustizia e per la prima volta cede alla forza delle manifestazioni in piazza
La riforma giudiziaria che ha spaccato Israele è il principale perno su cui ruota l'azione dell'esecutivo di Benyamin Netanyahu dal momento (fine dicembre 2022) in cui è entrato in carica
Costretto a fermarsi di fronte al Paese in fiamme. La scelta di non dialogare e gli attacchi alle toghe. Ma la frattura nella società è più profonda. L'odio delle élite
Il primo ministro israeliano ha annunciato in un discorso trasmesso in diretta televisiva la sospensione della riforma della giustizia
I leader di Sionismo Religioso hanno promosso manifestazioni a favore della riforma della giustizia: si temono nuovi scontri, mentre Netanyahu si appresta a ritirare la legge
Paese paralizzato, previsti scioperi e proteste in tutte le principali città. Netanyahu avrebbe deciso per il ritiro della riforma, ma l'estrema destra minaccia la crisi di governo
Gallant era alla Difesa, paga la sua critica alla riforma della giustizia che il primo ministro difende a oltranza
Migliaia di manifestanti si stanno scontrando con la polizia e stanno tentando di sfondare le barricate fuori dalla residenza del premier Benyamin Netanyahu
Inizia alla Knesset l'esame della riforma. Gallant e Dichter: va fermata. Migliaia ancora in piazza
Il premier difende la riforma sulla giustizia e si dice pronto a una "soluzione"