Il pachistano arrestato stamane a Viterbo era regolare in Italia per sentenza del tribunale di Firenze. A presiedere la sezione che ha deciso è stato un magistrato favorevole all'accoglienza degli immigrati
Il pachistano arrestato stamane a Viterbo era regolare in Italia per sentenza del tribunale di Firenze. A presiedere la sezione che ha deciso è stato un magistrato favorevole all'accoglienza degli immigrati
Il 29enne pakistano, regolare in Italia, si era avvicinato alle bambine con la scusa di chiedere informazioni e poi aveva allungato le mani arrivando a palpeggiarle nelle parti intime
Travolti dalla furia dello straniero, alcuni agenti sono rimasti feriti. Denuncia dei sindacati Sap e Silp Cgil: “Oggi i colleghi non hanno strumenti che possano evitare gli scontri fisici diretti come il taser e ciò ci pare davvero assurdo. Serve un urgente cambio di rotta”
In ospedale gli agenti sono stati costretti ad ammanettarlo ad una barella per consentire ai sanitari di effettuare i controlli. Pregiudicato, il pakistano è rimasto in cella solo in attesa del giudizio direttissimo: condannato a 6 mesi, è tornato libero col solo obbligo di firma
Finisce la fuga di Abdul Farooq, pakistano pregiudicato ricercato in patria per omicidio. Si nascondeva nel nostro Paese sotto mentite spoglie
Lo straniero, in forte stato confusionale, è stato trasportato in ospedale per un trattamento sanitario obbligatorio e poi denunciato
Il pakistano ha fatto irruzione nell’edificio con l’obiettivo di molestare una giovane che lavora in segreteria, ma le urla della vittima lo hanno messo in fuga. Rintracciato dai carabinieri, per lui solo una denuncia a piede libero
La giovane rimase incinta almeno in tre occasioni, in seguito alle quali fu fatta abortire dal padre con dei medicinali fatti arrivare direttamente dal Pakistan
In preda al terrore, la giovane donna è fuggita di casa per trovare rifugio presso l’abitazione dei propri genitori. Il marito, ancor più accecato dall’ira, ha allora preso di mira le auto dei suoceri e dei cognati, posteggiate lì vicino
Un pakistano ha minacciato un uomo col quale ha avuto un rapporto sessuale di diffondere su internet un video girato di nascosto se non riceveva 1000 euro. Alla seconda richiesta di denaro, la vittima si è rivolta ai carabinieri che hanno colto in flagranza di reato lo straniero