Dopo le proteste della Lega 30 nigeriani non presteranno più servizio alla Festa dell'Unità. Salvini twitta: "Vittoria!"
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Il nodo della ripresa autunnale della politica è la tenuta di democratici, dilaniati su tutti i temi in agenda
Scandalo in provincia di Brescia. Il sindaco Zanni le prova tutte per far saltare un "aperitivo in piscina" organizzato dalla Lega
L'ex sindaco di Venezia vede il Pd "strozzato nella culla dai conflitti tra gli ex Pci e gli ex Dc"
Palazzo Chigi smentisce contatti tra Renzi e Marino mentre il Pd si divide tra chi vorrebbe sostenere ancora il sindaco e chi, invece, vedrebbe più opportune le sue dimissioni
Scandalo alla FestaReggio. Ma i dem provano a difendersi: "L'impiego fa parte di una progettualità d’accoglienza". E spunta lo zampino delle coop
Un manifesto scatena le polemiche in città. Uno slogan allusivo su un cartellone pubblicitario a Ravenna ha dato vita ad un vero e proprio terremoto politico. Su Facebook la storia gelateria Nova ha pubblicato la foto di un volto femminile che lecca un cono gelato, sotto la frase: "Noi lo facciamo tutti i giorni". Il manifesto non è stato gradito dall' "osservatorio Immagini amiche" che ha segnalato il manifesto all'assessore comunale Pd Giovanna Piaia. La dem con l'appoggio degli latri conisglieri del Pd ha subito lanciato una campagna di boicottaggio contro la gelateria. E come racconta il Fatto Quotidiano ha preso posizione chiara e netta contro la gelateria: "Richiamiamo la gelateria a utilizzare forme di pubblicità non sessiste, e invitiamo tutti i cittadini e le cittadine a manifestare su Facebook il proprio sdegno verso questo tipo di pubblicità volgare e offensiva". "Basta usare pezzi di corpo femminile per vendere ammiccando - scrive la Dem Patrizia Strocchi - il gelato non è un simbolo sessuale, è buono, dolce e fresco". Dopo le polemiche il titolare della gelateria Nova, il signor Bertozzi, ha rimosso le immagini su Facebook e ha provato a chiarire: "Per quanto ci riguarda non offendono nessuno, ma per non creare problemi gravi a queste persone che si sentono chiamate in causa, le immagini per ora sono state tolte. Non lo troviamo giusto - ha aggiunto - perché così si limita la nostra libertà, però le abbiamo tolte. Vorremmo però far notare che non solo in giro c'è molto di peggio, ma che la reazione probabilmente sarebbe stata diversa se nella foto fosse stato un uomo a leccare la coppetta del gelato, come nelle immagini incriminate. Chi parlerebbe di sessismo allora?".
Uno slogan allusivo su un cartellone pubblicitario a Ravenna ha dato vita ad un vero e proprio terremoto politico
Viaggio alle porte di Milano, Torino, Bologna, Firenze e Roma. Che sono diventate il regno del degrado
Alessandrini finisce nella bufera e si difende: "Sapevo che sarebbe tornato tutto a posto". Centinaia i casi di dermatiti e gastroenteriti